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Test bici elettrica Bad Bike Arrow

5 novembre 2014 • Recensioni bici elettriche

Dopo aver testato qualche mese fa la bici elettrica pieghevole Bad Bike Awy, abbiamo contattato nuovamente la casa partenopea Bad Bike che ci ha messo a disposizione il loro modello più sportivo, la Arrow, nella versione in colore nero opaco. Ecco la nostra recensione completa.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

 

Questa bici elettrica Bad Bike Arrow è una bici ibrida, a vocazione sportiva, adatta a percorsi urbani ed extraurbani, senza timore di affrontare tratti su sterrato.  E’ dotata di un motore Bafang da 250 Watt (disponibile anche la versione da 500W, per uso in aree private) azionato da un sensore di rotazione dei pedali. Ma andiamo a conoscerla meglio.

La parte elettrica

Come al solito cominciamo la recensione della bici partendo dalla descrizione dei componenti elettrici che essa monta.

Il motore è un classico Bafang 8 Fun da 250W e 36V, brushless, montato sul mozzo posteriore.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Interessante il posizionamento della batteria, integrata perfettamente all’interno del tubo obliquo del telaio, in posizione protetta dagli urti.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

La batteria è integrata nel telaio. In primo piano il connettore per la ricarica

In questo modo riesce anche a equilibrare il peso della bici, senza determinare un peso eccessivo sulla ruota posteriore già gravata dal motore. Ha un peso di poco meno di 3 kg e una capacità di 396Wh (36V per 11Ah, con celle Samsung), valore leggermente sopra la media che, come vedremo, garantisce una buona autonomia.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Può essere ricaricata anche direttamente sulla bici, senza la necessità di toglierla. Nel caso invece in cui si voglia rimuovere la batteria, è necessario agire con una chiave sul coperchio per toglierlo ed avere accesso al vano batteria.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Il coperchio (bianco) e la batteria smontata

La batteria è inserita all’interno di una comoda sacca da trasporto dotata di manici; la sacca serva anche a dare maggiore spessore alla batteria e farla rimanere ben ferma all’interno dello spazio ad essa dedicato. Nella foto seguente vediamo i connettori alla base della batteria: lo spinotto serve per la ricarica; a proposito: a batteria completamente scarica, la ricarica avviene in poco più di 6 ore.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

I due connettori e lo spinotto che riporta alla batteria la presa per la ricarica vista sopra

Poiché si tratta di una classica bici elettrica a pedalata assistita, il motore può attivarsi solamente nel momento in cui si pedala. La bici è infatti dotata di un sensore che percepisce la rotazione dei pedali, e comunica quindi alla centralina di attivare il motore: un disco con magneti ruota solidalmente ai pedali e fa attivare il sensore. Il motore si attiva al passaggio del terzo magnete, dopo quasi mezzo giro di pedale.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Il disco con magneti, fra il telaio e la corona

Il display è montato in posizione centrale sul manubrio, protetto dagli urti e facile da controllare; rimane sempre ben visibile anche al sole, e offre una serie di informazioni: la distanza parziale e totale, la velocità attuale, lo stato di carica della batteria, e – particolarmente interessante – la potenza in watt erogata dal motore istantaneamente. La pulsantiera è separata, accanto alla manopola sinistra, facile da raggiungere con il pollice senza staccare la mano dal manubrio. E’ dotata di 3 pulsanti: freccia in alto, MODE e freccia in basso. Le frecce hanno la funzione principale di selezionare il livello di assistenza durante la marcia: ce ne sono 5. Con il livello “zero” il motore si spegne ma il display rimane acceso.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Il display al centro e la pulsantiera accanto alla manopola sinistra

Con altre combinazioni di pulsanti è possibile accendere la luce anteriore e la retroilluminazione del display (la luce posteriore funziona a batteria), impostare il diametro delle ruote e selezionare la velocità massima, quella a cui la centralina stacca l’assistenza da parte del motore: la velocità massima è impostata di default a 25km/h, secondo la legge, ma è possibile selezionare una velocità massima fino a 40km/h (in questo caso è possibile usare la bici solo in aree private; precisiamo che in realtà la velocità massima effettivamente raggiungibile in pianura è di 28-30 km/h, poi sopraggiungono limiti di potenza del motore, e se si vuole andare più veloci bisogna…pedalare più forte). Tenendo premuta la freccia in basso per circa un secondo si attiva la funzione di “camminata assistita”, utile a spingere la bici per ripide rampe, camminandole accanto.

Ecco un breve video che mostra i vari settaggi possibili (diametro della ruota; velocità massima; luminosità del display; km/h o mph):

I cavi sono ben ordinati e passano per quanto possibile all’interno del telaio, o meglio di una piccola canalina montata sotto al tubo obliquo del telaio.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Per altre informazioni sul funzionamento all’atto pratico dei componenti elettrici della bici si veda la sezione “la prova su strada” più sotto.

I componenti meccanici

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Questa bici elettrica Bad Bike Arrow, come da tradizione Bad Bike, mostra una buona cura nella scelta dei componenti meccanici utilizzati. Il telaio è in alluminio.

I copertoni sono della Kenda, da 26″ x 2,30″, con protezione antiforatura, e dei profondi tasselli disposti a scacchiera.


Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Le ruote sono dotate di parafango sia al posteriore che all’anteriore (in alcune foto il parafango anteriore non c’è perché avevamo dimenticato di montarlo).

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Il parafango anteriore

La ruota anteriore è dotata di sgancio rapido.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

I freni a disco, idraulici, sono dei Zoom HB-870, dotati di rotori da 160mm. Il freno posteriore è montato in una posizione che rende un po’ complicato agire su una delle brugole per la regolazione delle pastiglie.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Il freno posteriore

Sul manubrio, le leve dei freni sono dotate di cut-off per il motore (quando si frena il motore viene automaticamente e immediatamente disattivato per migliorare la sicurezza). Il campanello è facilmente raggiungibile, anche grazie alla mancanza del deragliatore anteriore e del relativo comando.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

La forcella anteriore è ammortizzata ma non bloccabile né regolabile. L’archetto funge da base per il montaggio del fanale anteriore.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

La sella è una Velo con scavo centrale. E’ possibile regolarne la posizione orrizontalmente e l’altezza, con un sistema rapido.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Come da tradizione Bad Bike, la corona anteriore è da 52 denti. Il motivo alla base di questa scelta è la volontà di permettere al ciclista di contribuire effettivamente allo sforzo del motore anche a velocità prossime a quella massima, senza dover mulinare vorticosamente sui pedali.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Il cambio posteriore è uno Shimano Alivio a 8 rapporti (con pignoni da 32 a 13 denti). L’allineamento fra corona e pacco pignoni è ben centrato, cosa che evita qualsiasi problema anche quando si usa la marcia più bassa o quella più alta.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Il deragliatore è protetto da una gabbietta

La prova su strada

 

Come si è potuto intuire già dalla descrizione dei componenti elettrici e meccanici, questa bici elettrica Bad Bike Arrow è di buona qualità, e il suo comportamento su strada lo dimostra.

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

La presenza di 5 livelli di assistenza, insieme a un uso attento del cambio, permette di scegliere la velocità di crociera che più si preferisce, senza troppe limitazioni (come può accadere in caso di una scelta più limitata di livelli di assistenza nelle bici con sensore di pedalata). L’attivazione del motore in fase di partenza è un po’ ritardata, in quanto è necessario fare quasi mezzo giro di pedale prima che il motore inizi a spingere; è importante quindi – proprio come accade in una bici normale – ricordarsi di scalare un paio di rapporti quando ci si ferma ad esempio a un semaforo, per agevolare la ripartenza. Con un po’ di pratica e di conoscenza della bici però è facile servirsi di un “trucchetto” per farsi aiutare dal motore fin da subito: basta tenere premuta la freccia in basso e contemporaneamente tirare la leva del freno; nel momento in cui si rilascia la leva del freno la bici inizierà a partire sfruttando la funzione di “assistenza alla camminata”; a quel punto basterà iniziare a pedalare e lasciare la freccia in basso per far intervenire la normale assistenza alla pedalata (consigliamo di fare un po’ di pratica in una zona tranquilla prima di usare questa funzione su strada).

Test bici elettrica Bad Bike ArrowUna volta che il motore si attiva, la sua spinta è ottima, sia dal punto di vista della gradualità (non si sente alcuno “strappo” presente invece in altri modelli) che dal punto di vista della potenza (l’accelerazione, dopo aver preso un certo abbrivio iniziale, è ottima, soprattutto con i livelli di assistenza maggiori). Si raggiungono ottime velocità di crociera in poco tempo, cosa importante per la sicurezza nel traffico. L’unica pecca nella fase di accelerazione (e in generale quando il motore è chiamato a erogare potenze superiori ai 300 Watt) è la rumorosità; una volta raggiunta la velocità di crociera il motore torna a essere decisamente silenzioso.

A proposito di velocità raggiunte: queste dipendono naturalmente dal livello di assistenza selezionato. Con il limitatore di velocità settato a 25 km/h i 5 livelli fanno procedere in pianura a velocità di rispettivamente circa 6, 11, 16, 23 e 25 km/h. Usando il livello 5 si nota il classico funzionamento “a onde”: continuando a pedalare, si supera la velocità di 25 km/h e il motore si disattiva; a questo punto la velocità scende di nuovo sotto i 25 riattivando il motore, e così via. Per questo crediamo che in pianura la cosa migliore sia usare il livello 4, con il quale è possibile mantenere facilmente una velocità di crociera intorno ai 24 km/h, richiedendo uno sforzo regolare, costante, e basso, al motore e al ciclista. Procedendo in questo modo l’autonomia della bici supera ampiamente i 70km. Grazie alla corona da 52 denti montata da Bad Bike, si può scegliere facilmente la cadenza di pedalata preferita per contribuire effettivamente a far procedere la bici, senza essere costretti a mulinare vorticosamente i pedali.

Test bici elettrica Bad Bike ArrowCom’è facile intuire il rovescio della medaglia è la salita, in cui il rapporto più agile è un 52-32. E’ soprattutto in questi casi che torna utile il quinto livello di assistenza. Con pendenze facili (il 3-4%) è ancora possibile procedere pedalando “a vuoto” – senza fare alcuna effettiva fatica – con una velocità intorno ai 23-24 km/h. Man mano che la pendenza sale, la velocità di percorrenza scende, e il contributo richiesto al ciclista aumenta. In linea di massima, con pendenze fino al 10% è ancora possibile – per chi ha un minimo di abitudine alla pedalata – procedere senza troppi problemi a velocità intorno ai 12 km/h. Se c’è da superare salite con pendenza maggiore – soprattutto se lunghe – è comunque necessario un buon allenamento. Sarebbe stato utile forse montare anche qui, come sulla Bad Bike Awy, un pacco pignoni Megarange (con un pignone da 34), per guadagnare un po’ di agilità in salita.

Per quanto riguarda l’autonomia in un contesto urbano come quello di Roma, con frequenti salite (seppure brevi e non troppo ripide) e ripartenze dai semafori, possiamo affermare che si superano tranquillamente i 45 km di percorrenza, utilizzando il quarto e quinto livello di assistenza

Più in generale, la bici risulta sempre facile da condurre, anche grazie al peso ben equilibrato. Rimane stabile anche in discesa a velocità elevate. Buono anche l’assorbimento delle asperità stradali, anche grazie ai grandi copertoni. Non è una mountain bike, ma sullo sterrato semplice se la cava ottimamente. I freni mancano di un po’ di mordente nelle frenate d’emergenza, ma in generale svolgono bene il loro lavoro. Il peso complessivo è abbastanza contenuto per una bici elettrica (24 kg) ed essendo ben equilibrato fra parte anteriore e posteriore sollevare la bici lungo una rampa di scale non è complicato.

In conclusione

Test bici elettrica Bad Bike Arrow

Questa bici elettrica Bad Bike Arrow è sicuramente un’ottima bici polivalente, adatta sia per girare in città – in particolare se non si ha bisogno di un telaio a scavalco basso – che per gite fuoriporta, senza troppi timori se l’asfalto finisce. E’ solida, scorrevole, e monta componenti di buona qualità. Il prezzo di vendita è a partire da 1798€.

 

 

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