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Recensione MTB elettrica Wayel Edge S

29 novembre 2017 • Recensioni bici elettriche

mtb elettrica wayel edge s

La bici che abbiamo avuto in prova nelle ultime settimane è una mtb elettrica, il modello Edge S della Wayel. L’aspetto più particolare di questa bici, rispetto ad altre che abbiamo provato, è il motore: un motore centrale marchiato FIVE (Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici) che da qualche mese si trova su alcuni modelli Wayel e Italwin.

Il motore centrale è l’unica scelta seria possibile su una mtb elettrica, in quanto ha una lunga serie di vantaggi rispetto ai motori al mozzo: mantiene il peso centrato e basso, migliorando il baricentro della bici ed evitando di stressare le ruote; inoltre permette una pedalata più naturale, che aiuta a mantenere il controllo del mezzo anche su terreni difficili.

Anticipando le conclusioni, possiamo dire che la mtb elettrica Wayel Edge S si è rivelata essere un ottimo mezzo per chi desidera avvicinarsi a questa disciplina. Non è certo pensata per i percorsi più estremi, ma è pienamente adatta a chi vuole pedalare in mezzo alla natura, esplorando boschi e valli lungo sentieri medio-facili.

La prova su sentiero

Abbiamo affrontato diversi percorsi con questa mtb elettrica: semplici sterrati; mulattiere; sentieri appenninici… anche l’asfalto dissestato della giungla urbana.

La bici è ben equilibrata; il manubrio largo e la geometria del telaio permettono un ottimo controllo del mezzo. I freni a disco idraulici trasmettono sicurezza nelle discese.

Il motore garantisce un’ottima spinta e una sensazione di guida molto naturale. FIVE afferma che abbia 90Nm di coppia, e alla giusta cadenza di pedalata si sentono. Forse ciò che differenzia questo motore da altri più noti è il fatto che questa spinta massima si sente entro un range di cadenza un po’ limitato, e si affievolisce quando si pedala con una cadenza più bassa o più alta. Il motore è comunque silenziosissimo e compatto.

Il motore permette il montaggio di una doppia corona. In questo modo si hanno rapporti anche molto corti che, grazie alla spinta del motore, aiutano a superare pendenze anche molto ripide; anzi in questi casi il limite può essere la capacità del ciclista di mantenere l’equilibrio e il peso in avanti, più che la pura potenza necessaria a salire.

dettaglio motore

La bici è dotata di sensori di cambiata, che servono a disattivare temporaneamente il motore quando si cambia marcia. Questo serve a ridurre lo stress sulla catena, che sarebbe altrimenti eccessivamente sollecitata dalla spinta del motore. L’intervento di questi sensori è preciso e non più lungo del tempo strettamente necessario: non si ha più quella sgradevole sensazione di essere “frenati” al momento della cambiata che si aveva con sistemi simili nel passato.

La batteria offre un’autonomia pari a quella dei sistemi più noti, e più che sufficiente per gli usi più tipici. È disponibile con due capacità: 417 e 475 WH. Come sempre, consigliamo di spendere un po’ di più ed acquistare la batteria più capiente, che durerà più a lungo sia per ogni singola uscita, sia nel tempo.

dettaglio batteria

Nei sentieri più estremi vengono fuori i limiti di questa mtb, comuni a tutte le bici senza ammortizzatore posteriore. Anche i freni, nelle discese più ripide e scassate, risultano sottodimensionati. È chiaro che si tratta di una mtb elettrica pensata per esplorare la natura lungo sentieri medio-facili. Chi cerca il limite estremo dovrà rivolgersi a mezzi con altre caratteristiche tecniche (e ben altri prezzi).

Le parti elettriche

Come detto la bici monta un motore centrale marchiato FIVE da 250Watt, 90Nm.

La batteria agli ioni di litio è disponibile in versione da 417Wh o da 475Wh. È dotata di celle Samsung.

Il sistema di controllo è basato sul classico comando al manubrio abbinato ad uno schermo centrale. Si possono selezionare 5 livelli di assistenza.

comando al manubrio

I sensori di cambiata di cui abbiamo parlato sono posizionati all’incrocio fra il tubo orizzontale del telaio e quello verticale.


sensori di cambiata

Le parti meccaniche

Le parti meccaniche di questa mtb elettrica Wayel Edge S sono nel complesso di buona qualità e ben rapportate alla destinazione d’uso del mezzo. Sono stati scelti, per quanto possibile, componenti prodotti in Italia; ricordiamo che Wayel sta puntando molto sul Made in Italy con la recente inaugurazione della Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici a Bologna.

copertoni

 

cerchio bici

 

sella

 

La trasmissione 2×10

trasmissione

In conclusione

La bici dà il meglio di sé quando si tratta di esplorare la natura lungo strade bianche e sentieri medio-facili. Se si hanno delle buone abilità di guida, permette anche di togliersi qualche soddisfazione per brevi tratti non troppo dissestati. Può essere un ottimo mezzo per avvicinarsi alla pratica della mtb, farsi le ossa, ed esplorare i dintorni.

mtb elettrica

Le campagne, colline e montagne dell’Italia offrono migliaia di chilometri di percorsi poco trafficati; questa mtb elettrica Wayel Edge S è un’ottima alleata per scoprirli.

Il consiglio

Come sempre, quando si parla di mtb (elettriche o meno), ci piace fare una precisazione. Si versano fiumi di parole sui siti, sulle riviste e sui forum per dibattere su pregi e difetti di questo o quello modello di bici, di ammortizzatore, di copertone. Conseguenza di questo è il vedere persone in sella a mezzi da 5mila euro bloccarsi alla prima curva seria, perché non la sanno affrontare.

Al di là dei parametri tecnici relativi a una mtb, il nostro consiglio è sempre quello di migliorare le proprie capacità di guida con un corso di mountain bike, affidandosi a esperti qualificati. Ne guadagnerà il vostro divertimento e la vostra sicurezza. Buone pedalate!

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