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Traversata delle Alpi in bici elettrica: il progetto di Delfino Sartori

10 Maggio 2016 • Ultime notizie

È con una punta di invidia che vi descriviamo il progetto di Delfino Sartori, giornalista, fotografo ed esperto viaggiatore in tutto il mondo.

mappa traversata alpi in bici elettrica

Delflino partirà a giugno per una traversata delle Alpi in bici elettrica. Il percorso, di 870 km, prevede l’attraversamento di 12 passi alpini, in tre stati diversi (Italia, Slovenia, Austria). La quota più alta raggiunta sarà di 2758 metri (al Passo dello Stelvio), mentre il dislivello positivo totale da superare sarà di poco meno di 15mila metri. Delfino prevede di dividere il percorso in 9 tappe, partendo da Monfalcone e arrivando a Peschiera del Garda.

Il percorso si svolgerà per quanto possibile su strade secondare di fondo valle, per ridurre al minimo il numero di automobili con cui dividere la strada; l’ascesa ai passi avverrà inevitabilmente lungo le strade principali, asfaltate ma spesso non in ottime condizioni.

Per affrontare questa sfida, Delfino ha scelto di usare una bici elettrica da cicloturismo, poiché andrà a pedalare sempre su asfalto. La scelta è caduta su un modello della KTM con motore Bosch. Per non rischiare di rimanere “a secco” sulle salite, verranno utilizzate due batterie.

Secondo i nostri test, (confermati anche dall’esperienza di tanti appassionati), servono circa 100Wh per superare 400 metri di dislivello. Un rapido calcolo ci porta a capire che Delfino consumerà 3750Wh per superare i 12 passi, la cui lunghezza totale è di 204 chilometri. È bene ricordare che i passi sono collegati anche da tratti in pianura, per cui il consumo totale sarà maggiore.

Il tempo a quote alte è sempre variabile, e se dovesse fare freddo l’autonomia delle batterie si ridurrà di molto. Potrebbe anche fare molto caldo però, e anche i temporali potrebbero essere un problema. Per questo l’abbigliamento dovrà essere curato e vario.

Delfino è sempre stato appassionato di sport, e ha già compiuto diversi viaggi in bicicletta (non elettrica). Per questo viaggio però, data la durezza delle salite, ha scelto di affidarsi alla pedalata assistita. Come scrive lui stesso: “Negli anni l’età e anche il fisico, che ha subito delle variazioni di peso, non mi hanno permesso di continuare in questa mia passione del viaggiare in bicicletta su lunghe distanze che, è sempre rimasta integra.” Durante il viaggio porterà con sé una bandiera della pace, segno sicuramente benaugurante e particolarmente necessario in questi tempi.

Sarà interessante sapere da Delfino, quando avrà portato a termine il suo viaggio, se il consumo di batteria è stato più o meno quello da noi previsto (100Wh per 400 metri di dislivello), e quanto avranno influito eventuali cambi di temperatura.


Non ce ne voglia Delfino, ma ancora più interessante è stata l’impresa di pochi anni fa di Felix Brunner un giovane tedesco impossibilitato a usare gli arti inferiori, che un paio di anni fa ha attraversato le alpi in handbike elettrica.

 

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