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Napoli, l’Italia e le bici elettriche: intervista a 360° con Alessandro di Smartgo.it

24 Novembre 2016 • Ultime notizie

Articolo sponsorizzato
Smartgo, rivenditore di bici elettriche e ecommerce online, è una realtà interessante per quanto riguarda la mobilità ecosostenibile a Napoli. La trasformazione dello stupendo capoluogo partenopeo in una città più vivibile, con meno auto, passa anche da negozi e officine di bici che offrono prodotti di qualità e che sanno fare bene il loro lavoro. Gradualmente si sta diffondendo anche qui una cultura ciclistica, che renderà sempre più chiara la differenza fra bici elettriche su cui è giusto investire con una spesa importante, e mezzi invece molto più Titolari di Smartgoeconomici ma anche scadenti e deludenti (e inoltre spesso illegali). Abbiamo incontrato Alessandro Schirio e Francesco Zanfardino di Smartgo a Verona in occasione di CosmoBike, dove erano andati a visionare le novità del settore. Smartgo è molto attiva anche nei social relativi al mondo dell’ebike, interviene con suggerimenti alle aziende per migliorare le bici, e sta sviluppando in proprio delle interessanti evoluzioni tecnologiche: insomma, una chiacchierata con uno dei suoi titolari è sicuramente illuminante. Ecco cosa ci ha raccontato Alessandro.

Quale ruolo possono giocare le bici elettriche per migliorare la mobilità nelle nostre città (e in particolare a Napoli)?

Nelle grandi città muoversi con i mezzi di trasporto tradizionali è diventato un problema: zone a traffico limitato,traffico, assenza di parcheggi, mezzi pubblici sovraffolati o insufficienti. Nelle città più evolute la bici è ritornata di moda. In città come Napoli, dove a causa delle salite non c’è mai stata una tradizione ciclistica urbana, le bici elettriche stanno diventando la facile soluzione ad un problema serio, anche considerando che il costo della sola assicurazione di un ciclomotore a Napoli è paragonabile a quello dell’ acquisto di una bici elettrica.

Cosa sta succedendo a Napoli dal punto di vista della mobilità urbana? Ci sono nuove piste ciclabili, zone 30, o altre iniziative simili?

logo SmartgoA Napoli l’unica pista ciclabile inaugurata nel 2013 ha segnato un punto di svolta. E’ una pista di pochi chilometri e con molti problemi, ma ha rappresentato un segnale che ha convinto molti napoletani ad inforcare la bicicletta. Altre piste ciclabili sono state programmate dall’ amministrazione cittadina e arriveranno a breve, ma le strade a scorrimento veloce e con lo spazio per una ciclabile a Napoli non sono poi molte. Le zone 30 sono molto importanti, ma arrivare a 30 km/h nel caotico traffico napoletano è un evento molto raro: il traffico napoletano è anarchico, ma anche molto, molto lento. A Napoli più che di piste ciclabili e zone 30 ci sarebbe bisogno di strade chiuse al traffico automobilistico. Finalmente nel 2017 sarà chiuso al traffico uno degli antichi decumani della città (Via Tribunali). Sogno un centro storico privo dei gas di scarico e del rumore dei motori termici, dove si sentano solo i profumi della cucina, le voci e la musica della città.

Potete farci qualche esempio di clienti che sono riusciti, grazie a una bici elettrica, ad abbandonare l’auto per andare al lavoro?

festa Smartgo

Abbiamo decine di clienti che hanno abbandonato l’auto e usano solo la bici in città. Come esempi virtuosi potrei citare i casi di genitori come Paolo o Luca che accompagnano i loro figli a scuola su una bici elettrica in grado di trasportare due bambini contemporaneamente.  Di Constantin che ogni giorno copre il percorso Napoli-Caserta su una bici pieghevole con ruote piccolissime.  Di Silvio fisioterapista che effettua visite a domicilio utilizzando la bici elettrica. Di Claudio che ogni giorno parte da Ischia con il traghetto con l’elettropieghevole per raggiungere il proprio posto di lavoro in provincia di Napoli.

Come vedete l’esplosione del fenomeno “mtb elettriche”? Ritenete che possa distogliere l’attenzione dalle bici elettriche intese come mezzi di trasporto quotidiani?

No, crediamo che le mtb per uso sportivo siano prodotti per esigenze diverse, ma le soluzioni tecniche adottatte per questo tipo di bici potranno portare benefici anche al ciclista urbano.

Cosa ne pensate della recente presentazione sul mercato di molti componenti specifici per bici elettriche? Dallo SRAM EX1 a copertoni, freni, forcelle, fino a selle o faretti progettati in particolare per le ebike. Servono veramente, o sono solamente un modo per cavalcare il fenomeno?

Bisogna valutare da caso a caso. Fino ad oggi le bici elettriche sono state quasi sempre bici normali con un motore applicato. E’ normale che adesso si comincino a sviluppare soluzioni tecniche specifiche, in particolare l’integrazione tra cambio e motore sarà una delle sfide più importanti nel campo delle bici elettriche.

Sul vostro sito c’è un’ottima panoramica dei vari sistemi di pedalata assistita: potete in sintesi dirci a chi consigliereste una bici con sensore di rotazione? Per chi invece sarebbe meglio una bici con sensore di torsione?

Consiglierei una bici con sensore di torsione (anche detto “di coppia”, o “di sforzo” ndr) a chi ama pedalare e vuole avere la sensazione di essere su una bici normale, ma sentendo di avere gambe bioniche. Consiglierei una bici con sensore di rotazione a chi pensa alla bici come una alternativa allo scooter e vuole poter “far finta” di pedalare.

Sul vostro ecommerce avete un’ampia scelta di bici elettriche: quali sono i modelli che stanno avendo più successo?


bici elettrica pieghevole Legend Monza
Il modello più venduto in assoluto è l’elettropieghevole Legend Monza poiché offre le prestazioni e autonomia di una bici elettrica normale, ma allo stesso tempo, da piegata, è abbastanza compatta da poter andare agevolmente in treno, nel baule dell’auto o sotto la scrivania dell’ufficio. Anche la Legend Etna sta riscuotendo successo perché è l’unica biammortizzata con  ruote 27,5″ che all’occorrenza si piega per essere trasportata.

Quindi puntate molto sulle bici elettriche pieghevoli: è questa la soluzione ideale per chi si muove in città e vuole evitare i furti?

Assolutamente si, le batterie al litio permettono di alimentare una bici elettrica, ma anche un flex portatile in grado di tagliare in 30 secondi qualsiasi catena. Il consiglio che diamo ai nostri clienti è di portarsi la bici a casa o in ufficio e lasciarla in un parcheggio custodito per le soste più lunghe.

Avete in vendita anche la Flebi EVO 2.0: quali sono i miglioramenti fatti rispetto al modello 1.0 che avevamo testato tempo fa? (qui il link al nostro test)

In effetti ho visto che sono intervenuti proprio risolvendo i problemi che avevate evidenziato nel test. La centralina della nuova Flebi EVO 2.0 è più progressiva, il manubrio si piega e la qualità generale è buona. Ultimamente la vendono anche senza l’acceleratore che in italia è vietato. Non è una bici per qualsiasi esigenza, ma in alcuni casi questa pieghevole super compatta può essere una soluzione geniale.

Quali sono le differenze in termini di feeling di guida fra una pieghevole come la Legend Monza da 20″ e la Legend Siena da 24″?

Onestamente il feeling di guida è molto simile, il diametro delle ruote influisce di più quando si tratta di bici muscolari, mentre con il motore l’effetto volano di una ruota di diametro maggiore si sente di meno.  La Legend Siena però ha delle caratteristiche che sono molto apprezzate come il cavalletto centrale e la possibilità di montare delle borse laterali che con pieghevoli più piccole intralcerebbero la rotazione dei pedali.

Perché avete scelto di importare in Italia le bici elettriche del marchio Legend?

bici elettrica pieghevole Legend Etna
La Legend Etna, pieghevole con ruote da 27,5″

Con la Legend stiamo portando avanti il progetto elettropieghevole. La loro Legend Monza era la bici che si avvicinava di più alla nostra idea di pieghevole elettrica per la città. Da qualche anno stiamo collaborando con loro anche nello sviluppo del prodotto e si sono dimostrati molto aperti ai nostri suggerimenti. Il risultato della collaborazione tra le nostre aziende è un prodotto in continuo miglioramento e che sta avendo il riscontro del pubblico. Inoltre abbiamo un buon feeling con loro anche per quanto riguarda la qualità delle bici e l’assistenza post vendita, cosa che non sempre abbiamo avuto operando con altre aziende.

Da parte nostra ringraziamo Alessandro per il tempo dedicatoci e facciamo un in bocca al lupo a Smartgo così come a tutti coloro che con il loro lavoro contribuiscono a rendere le nostre città un po’ più vivibili.

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il nostro manuale sulle bici elettriche (in formato cartaceo o ebook).

il nostro corso sulle bici elettriche

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