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Le bici elettriche in Australia

5 Giugno 2014 • Ultime notizie

Quello delle bici elettriche è un fenomeno in crescita a livello mondiale. Per ovvie ragioni, sul Portale Bici Elettriche riportiamo soprattutto notizie dall’Italia e dall’Europa. Ogni tanto però ci piace andare a scovare qualche novità da posti più lontani. Difficile andare più lontano dell’Australia.

Bici elettriche Australia

Nella foto di sopra, se guardate attentamente, potrete forse scorgere una persona accanto a una bici, entrambe “vestite” di colori molto discreti: si tratta di un postino australiano accanto al mezzo preferito per le consegne – una bici elettrica a pedalata assistita.

Le bici elettriche in Australia sono sempre più diffuse, anche se non abbiamo statistiche precise. Agli inizi degli anni Novanta erano il mezzo preferito dai “nerds”, che parlavano in termini entusiastici di motori senza spazzole e potenze di picco. Ora invece sono usate da persone molto meno interessate agli aspetti tecnici, e più attente al fatto che la bici elettrica li porta da A a B facendo loro fare un minimo di sforzo salutare ma senza sudare troppo: principalmente lavoratori che si recano in ufficio o persone normali che vanno a fare la spesa.

L’Australia si è recentemente aperta al mercato internazionale delle bici elettriche, con delle leggi che portano i limiti di potenza delle ebike australiani sugli stessi livelli di quelle europee. Le numerosissime aziende che producono bici elettriche per il mercato europeo potranno quindi più facilmente esportare i loro prodotti in Australia, senza doverli modificare – e viceversa.

Una delle aziende leader del settore in Australia è la Gazelle, che ha visto le proprie vendite aumentare del 45% nell’ultimo anno. Il suo presidente, Paul Van Bellen, pur essendo naturalmente entusiasta di questi numeri, afferma che il problema più grande è il fatto che l’infrastruttura stradala australiana non è stata pensata per l’uso delle bici. “Cercare di vendere una bici elettrica al momento è come cercare di vendere un’automobile in un posto dove non ci sono strade. Il tipo di clienti più interessati alle bici elettriche (persone fra i 40 e i 60 anni) non vogliono pedalare lungo le strade a pochi centimetri dai camion”. Un problema che ci suona purtroppo molto familiare.

Un settore che ha adottato su grande scala le bici elettriche è quello delle Poste. I primi test risalgono al 2008-09, e oggi la distribuzione di posta in luoghi vicini ai centri di raccolta è fatta quasi esclusivamente su bici elettriche. L’età media dei postini è di 50 anni, per cui l’assistenza del motore è particolarmente benvenuta, soprattutto se si deve spingere una bici cargo con 50 kg di pacchi e missive.


fonte: adelaidenow.com.au

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