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La Brompton elettrica, grazie alla tecnologia della Formula 1

2 agosto 2017 • Ultime notizie

È finalmente disponibile per il pre-ordine la versione elettrica della Brompton, famosa bici pieghevole. Per chi la prenota ora, sarà possibile ritirarla dal 2018.

brompton elettricaEcco svelta ufficialmente la Brompton elettrica. Una versione che, giustamente, non rivoluziona il progetto di base della Brompton: rimane il sistema di piegatura che la rende così funzionale.

 

brompton elettrica piegataLa parte più interessante è sicuramente la batteria. È inserita in una borsa facilmente rimovibile dal telaio, e dotata di tracolla; nella borsa rimane spazio per alcuni oggetti personali. È disponibile anche una borsa più larga se si necessita di più spazio. La batteria può essere ricaricata anche quando è staccata dalla bici. Si tratta di una batteria da 2,8kg e 300Wh, che dovrebbe garantire un’autonomia più che sufficiente per l’uso tipico di una Brompton, pensata per muoversi in città più che per lunghi viaggi (anche se molte persone la usano per viaggiare con grande soddisfazione). Poiché motore e batteria sono entrambi sulla parte anteriore della bici, sarebbe interessante sapere se e come cambiano le sensazioni di guida: speriamo di poterla provare presto.

brompton elettrica al lavoro

Il motore al mozzo anteriore ha una potenza standard, da 250 Watt, in grado di assistere la pedalata fino a 25 km/h. Anche quando è spento, non dovrebbe influire sulla facilità di pedalata, a giudicare dalle prime informazioni che ci giungono dal Regno Unito.

Come avevamo ipotizzato tempo fa, la bici non ha alcuno schermo né comando al manubrio: avrebbero reso più complicate le manovre di piegatura. Le impostazioni della Brompton elettrica possono essere gestite tramite smartphone; la app è in grado anche di mantenere un database con tutte le informazioni necessarie per l’eventuale assistenza post-acquisto.

Quasi sempre i motori al mozzo sono abbinati a semplici sensori di rotazione dei pedali; Brompton invece ha deciso di sviluppare un sensore di coppia e cadenza simile a quelli che si vedono solitamente nelle bici elettriche dotate di motori centrali. Ci sembra una scelta molto azzeccata: chi usa una Brompton è solitamente già un ciclista esperto, che non accetta volentieri la sensazione di innaturalezza data dai più semplici sensori di rotazione dei pedali. Con il sensore di coppia la Brompton elettrica dovrebbe rimanere molto divertente da pedalare.

Tutti i componenti elettrici sono stati sviluppati internamente da Brompton, in collaborazione con Williams Advanced Engineering, parte del famoso team di Formula 1.

In questo video si possono notare molti dettagli interessanti relativi alla nuova Brompton elettrica:

Uno dei dati più importanti su una bici pieghevole è quello relativo al peso: la Brompton elettrica ferma la lancetta della bilancia a 16,6 kg nella versione con due rapporti; o a 17,3 kg nella versione con sei rapporti.

La ebike Brompton è disponibile in due colori (bianco o nero); con due o sei rapporti; e con il manubrio M. Il prezzo di listino parte da 2595 sterline, pari a circa 2900 euro; è possibile prenotare fin da ora la Brompton elettrica con un anticipo di 200 sterline, ma può farlo solo chi risiede nel Regno Unito.


Segue l’articolo originale di giugno 2016 con il quale annunciavamo la notizia dell’inizio della progettazione della Brompton elettrica.

La Brompton è fra le bici pieghevoli più note e più utilizzate dai ciclisti urbani. A fronte di un prezzo decisamente impegnativo (dai circa 1000€ in su, e stiamo parlando di bici non elettriche) offre una qualità e un’esperienza d’uso ottimali, anche grazie all’ingegnoso sistema di piegatura che la rende particolarmente adatta per l’intermodalità. Il prezzo è alto anche perché le Brompton sono costruite a mano vicino Londra, dove il costo di produzione è sicuramente molto maggiore che in altre parti del mondo. Con gli anni le bici Brompton si sono guadagnate un ampio seguito di appassionati, conquistati sul campo grazie alle performance della bici, che tra l’altro è possibile anche personalizzare con una lunga serie di opzioni e accessori.

Insomma, stiamo parlando di una bici pieghevole di alta gamma. L’unico problema? Non ne esiste una versione elettrica “ufficiale”, che esca già pronta dalla fabbrica. Alcuni rivenditori offrono la possibilità di adattare i kit per bici elettriche disponibili sul mercato alla particolare forma della Brompton, ma si tratta in ogni caso di un ripiego. Con l’esplosione del fenomeno delle bici elettriche cresce la domanda di un modello Brompton che nasca già elettrico.

E la Brompton sta lavorando appunto a questo progetto. Come da tradizione, non si vuole lasciare nulla al caso, e la sfida ingegneristica di aggiungere batteria, motore e altri componenti su una bici dalle forme molto particolari (e soprattutto che deve mantenere la maneggevolezza e la piegabilità della Brompton originale) non sarà facile da vincere. Per riuscirci, Brompton ha deciso di farsi affiancare dal gruppo Williams Advanced Engineering, parte del Formula One Williams Group.

nuovi stabilimenti Brompton

Data la crescente domanda per le Brompton, l’azienda sta spostando la sua sede in questi grandi stabilimenti, nel West London

Secondo un comunicato stampa dell’azienda, “Brompton è sempre alla ricerca di modi per migliorare il trasporto urbano. Brompton vede un grande potenziale nella pedalata assistita”. Will Carleysmith, capo-ingegnere presso Brompton, ha affermato che “non è un segeto che ambiamo a sviluppare una versione elettrica della Brompton. La bici dovrà essere costruita secondo gli standard più alti, come tutte le nostre bici, e dovrà resistere alle sfide dell’ambiente cittadino. Il team Williams Advanced Engineering sta usando tutta la sua esperienza ingegneristica per aiutare Brompton in questo progetto”.

Come sarà la Brompton elettrica? Difficile dirlo. Secondo noi una Brompton elettrica deve puntare soprattutto a mantenere il più possibile leggerezza e maneggevolezza. La Brompton viene usata soprattutto in città, per percorsi di pochi chilometri, magari dovendola sollevare per caricarla in treno o in autobus, e quindi è meglio puntare su una batteria il più leggera possibile, anche se la carica dovesse durare solo poche decine di chilometri. Per dire, una batteria da 5Ah (per 36V = 180Wh) potrebbe già essere sufficiente, risulterebbe molto leggera, e potrebbe essere integrata all’interno dei tubi del telaio, dove sarebbe protetta dalle intemperie e dai furti (oltre a dare una migliore riuscita estetica). È probabile che il motore sia montato al mozzo: integrarlo nel mozzo anteriore sarebbe più facile dal punto di vista ingegneristico (soprattutto in caso di batteria integrata nel tubo orizzontale del telaio), tuttavia montare il motore al mozzo posteriore potrebbe essere meglio dal punto di vista della distribuzione dei pesi. Sarebbe utile anche evitare un comando al manubrio, che potrebbe dare fastidio nelle fasi di piegatura: come accade nella Specialized elettrica, dei semplici pulsanti sul telaio potrebbero essere sufficienti. Insomma, secondo noi la versione elettrica della Brompton dovrebbe essere il più semplice possibile, per non andare a modificare troppo un progetto che è già “perfetto” in sé.


E per quanto riguarda i tempi? Ancora non si sa niente. La linea ufficiale dell’azienda è: “La data di inizio della vendita della Brompton elettrica non è ancora stata decisa, anche se stiamo facendo buoni passi avanti. La bici sarà pronta quando sarà pronta.” Interessante notare infine come le spese per la ricerca & sviluppo della Brompton elettrica sono coperte almeno in parte dallo stato britannico, e in particolare dal Department for Business Innovation.

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