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Da Tumblr alle bici elettriche: Superpedestrian, la startup del MIT (con tanta Italia dentro)

25 Ottobre 2013 • Ultime notizie

Le cosiddette “start-up” sono sulla bocca di tutti, in questi anni di crisi economica. Si tratta di aziende piccole e innovative, spesso nate in un garage grazie alla passione di un gruppo di amici, e che mirano a raccogliere capitali per crescere velocemente. Le start-up più diffuse negli ultimi anni sono state quelle che operano nell’ambito di Internet e delle nuove tecnologie; una di quelle che ha avuto

Kit di conversione Copenhagen Wheel

La Copenhagen Wheel, progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente italiano

maggiore successo è stata Tumblr, famosa piattaforma di blog “multimediale” fondata da David Karp nel 2007. Il
destino di molte start-up è quello di essere acquistate dai colossi del settore, ed infatti Tumblr è stata comprata a maggio del 2013 da Yahoo, per una cifra superiore al miliardo di dollari.

Cosa potrà mai fare David Karp con tutti quei soldi? Finanziare altre start-up, naturalmente! Karp, che di fiuto per gli affari sicuramente ne ha, è infatti uno dei finanziatori di “Superpedestrian“, una piccola azienda del Massachussets che produce un interessante modello di kit di conversione per trasformare bici normali in bici elettriche.


Il fondatore di Superpedestrian, Assaf Biderman, è stato uno degli inventori della “Copenhagen Wheel”, una ruota che racchiude in sé motore, batteria, e centralina, realizzata negli scorsi anni al prestigioso Massachussets Institute of Technology (MIT). Ma in realtà la ruota è molto di più: in essa si trovano infatti anche numerosi sensori che monitorizzano la qualità dell’aria (quantità di monossido di carbonio, livello dell’inquinamento acustico, temperatura, umidità e altro); è possibile inoltre ricaricare la batteria sfruttando l’energia dissipata quando si frena.

Kit di conversione green wheel

Le funzioni possono essere gestite tramite smartphone

I sofisticati sensori della ruota possono essere gestiti tramite il proprio smartphone, con il quale è possibile anche caricare i dati raccolti dalla Copenhagen Wheel su un server, realizzando un monitoraggio diffuso della qualità dell’aria. Con la bici è fornito anche un SDK (Software Development Kit), uno strumento con il quale i più “smanettoni” possono modificare la app di controllo, aggiungendo altre funzionalità.

Il progetto è stato promosso dal sindaco di Copenhagen, in cooperazione con l’azienda italiana Ducati e con il Ministero dell’Ambiente del nostro paese. Come si può vedere dal sito ufficiale, non pochi fra gli ingegneri coinvolti nel progetto sono italiani. In Italia un prodotto simile è realizzato dalla Ducati con il nome di “Green Wheel”; 1000 modelli sono stati consegnati ad alcuni comuni italiani per una sperimentazione. Speriamo che presto anche da noi si passi alla commercializzazione.

Ecco un breve video di presentazione della Copenhagen Wheel:

A project by the MIT Senseable City Lab senseable.mit.edu/copenhagenwheel/
Photos by Max Tomasinelli www.maxtomasinelli.com

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