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BikeUp, report dal festival delle bici elettriche di Lecco

3 giugno 2014 • Ultime notizie

Si è svolto durante il weekend a Lecco il BikeUp, festival interamente dedicato alle bici elettriche a pedalata assistita. Per tre giorni, il centro della città è stato festosamente “occupato” dagli stand di produttori e rivenditori di ebike, che hanno destato la curiosità dei numerosi cittadini e turisti presenti.

Molti hanno voluto provare in prima persona cosa significa usare una bici elettrica, rimanendo stupiti dalla facilità di pedalata anche nei vicoli in salita che si dipartono da Piazza XX Settembre – capendo allo stesso modo che si tratta comunque di bici, per cui in salita è necessario in ogni caso spingere sui pedali.

BikeUp Festival bici elettriche

Il programma prevedeva anche diversi eventi interessanti. In un’area “garage” si sono svolte delle dimostrazioni di montaggio di kit di conversione; nel Palazzo delle Paure ci sono state alcune conferenze di operatori del settore (sul bike sharing elettrico, sulle vacanze in bici elettrica e ancora sui kit di conversione). Il sabato sera è stato dedicato a delle emozionanti gare di “uphill” – delle sfide in salita fra bikers in sella a mountain bike elettriche front o full. Infine, la giornata di domenica ha visto protagonisti i più piccoli, con diverse attività per i bambini.

Ma naturalmente al centro di tutto c’erano le bici elettriche da ammirare e provare in prima persona. Se alla Fiera di Roma a farla da padrone erano state le bici elettriche pieghevoli, qui si è visto come le aziende puntino sempre di più sulle mtb elettriche, presenti in quasi tutti gli stand, per raggiungere un pubblico più giovane di quello classico – sempre ben servito dall’ampia scelta di bici elettriche da città presenti a Lecco.

Nei nostri due giorni di partecipazione, abbiamo provato numerosissime bici elettriche. Ecco i modelli che per vari motivi ci hanno colpito di più.

Mountain bike elettriche

Cominciamo dal tipo di bici che ha dominato la manifestazione, anche per la grande visibilità data alle mtb elettriche dalla gara di uphill. Abbiamo provato almeno un modello di ogni produttore presente a Lecco, apprezzando la grande varietà di scelta che caratterizza questo settore.

BH Emotion ha portato una e-mtb full dalle linee molto pulite: ad un occhio poco attento potrebbe non passare neanche per una mountain bike elettrica, grazie alla batteria integrata nel telaio e al motore al mozzo posteriore coperto da un lato dal freno a disco e dall’altro lato dal pacco pignoni. Il peso di questa Jumper da 27,5″ è di 21,9kg secondo l’azienda.

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Haibike è una delle aziende che più hanno puntato sulle e-mtb, affidandosi in particolare ai sistemi Bosch. Abbiamo fatto un veloce giro di prova su questa Xduro RC, una front con motore versione 2013.

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Infine, per variare le cose e provare tutte le possibilità offerte dal mercato, abbiamo provato anche una e-mtb della svizzera Flyer, dotata di motore Panasonic. Il posizionamento della batteria fra tubo piantone e ruota rende il carro di questa front RS particolarmente lungo.

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Non è propriamente una mountain bike, ma ha una linea decisamente sportiva anche questa Wings Mistral Sport dotata di motore al mozzo posteriore con sensore di coppia e batteria integrata nel telaio.

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Le strade di Lecco non sono il posto migliore per testare una mountain bike elettrica, che dà il meglio di sé fra i sentieri in salita. Contatteremo i produttori per ottenere alcune di queste bici in prova per una recensione approfondita; a questo proposito, pubblicheremo fra qualche giorno il test di una Focus biammortizzata dotata di motore Impulse che stiamo “strapazzando” in montagna…Stay tuned!

Bici elettriche da città

L’altra grande categoria di bici a pedalata assistita presenti a Lecco era rappresentata dalle bici elettriche pensate per un uso urbano. Una bici elettrica di gran classe è questa Acqua della Fulgur Cycles, che montava tra l’altro un nuovo display per motori Sunstar, diverso da quello che avevamo provato sulla Innata Folding qualche tempo fa.

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A proposito dei motori Sunstar (motori al movimento centrale con sensore di sforzo): la prossima versione (in uscita nel 2015) è stata brevemente presentata, e vi possiamo anticipare che sia la batteria che il motore saranno facilmente rimovibili, per diminuire il rischio di furto e per permettere la massima flessibilità d’uso della bici.

Simile nell’impianto estetico alla Fulgur Acqua è il modello Trekking della tedesca Etropolis, che ha però optato per un motore al mozzo posteriore con sensore di pedalata.

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Kit di conversione

Il retrofitting è stato uno dei grandi temi affrontati durante il BikeUp. Come abbiamo già accennato, la Sunstar ha presentato le novità del 2015, mentre un’azienda italiana da poco presente nel settore – la Keklos – ha curato una serie di dimostrazioni della facilità con cui è possibile applicare un kit con motore sul mozzo anteriore a quasi qualsiasi bici.


Erano presenti altre due aziende italiane con prodotti sulla carta molto interessanti: Bikee Bike, che propone un kit con motore centrale che però non è stato possibile provare, e Zehus, che propone un kit con motore al mozzo posteriore che – a detta dell’azienda – non deve mai essere ricaricato, in quanto dotato di sistema di rigenerazione dell’energia; ci piacerebbe averlo in prova per qualche settimana per toglierci ogni dubbio su questo sistema, ma pare che al momento non sia possibile.

Bici elettriche da trasporto – Cargo ebikes

Uno dei settori con maggiori potenzialità di crescita è quello delle bici da trasporto. In Europa centrale e settentrionale sono già molto diffuse, e contribuiscono a rendere i centri delle città più vivibili, eliminando il rumore e l’inquinamento dei camioncini. E’ proprio sulle bici da trasporto che l’assistenza elettrica può dare una grande mano, aiutando a muovere una bici che può caricare anche 50 kg di merce.

Al BikeUp erano presenti due produttori italiani, che hanno scelto due filosofie molto diverse:

ElCiclo punta sui motori al mozzo con sensore di pedalata per le sue eleganti cargo ebike dal gusto vintage.

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Bicicapace invece ha scelto motori sul movimento centrale con sensore di sforzo; dal punto di vista estetico le loro bici si fanno notare per i colori vivaci e allegri.

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Abbiamo provato le bici di entrambi i produttori; dopo un attimo di smarrimento iniziale, derivante soprattutto dal fatto che i grandi portapacchi anteriori non si muovono insieme al manubrio, queste cargo bike si sono rivelate sorprendentemente maneggevoli per la loro stazza.

A Lecco si è potuto vedere come il settore delle bici elettriche sia in pieno fermento e in grande crescita, contrariamente alla situazione economica generale. Il futuro visto in sella a una bici elettrica è radioso, e parla di città più vivibili, finalmente liberate dall’assedio delle automobili.

 

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