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Bici elettriche all’Eicma 2014: le novità più interessanti

10 Novembre 2014 • Ultime notizie

Si è svolto nei giorni scorsi a Milano l’Eicma 2014, tradizionale fiera del settore delle moto. La crisi che ha colpito questo settore negli ultimi anni è stata dura, con un calo delle immatricolazioni, dal 2006 ad oggi, pari a circa il 66%. Significativo il fatto che nel 2013 è avvenuto un sorpasso storico: le bici elettriche vendute sono state 51’000, mentre i ciclomotori immatricolati sono stati 31’000 (dati Ancma).

Queste tendenze si sono potute toccare con mano all’Eicma 2014, dove gli stand dedicati alle bici (elettriche e non) erano numerosi: i produttori di moto più lungimiranti hanno già da anni investito sulle bici elettriche, e ora anche altri li seguono. Andiamo a vedere le novità più interessanti relative alle bici elettriche presentate a Milano.


Electric bike project di Piaggio

La novità più importante è sicuramente l’ingresso nel mondo delle bici elettriche di Piaggio. Il modello presentato dall’azienda di Pontedera ha diverse soluzioni interessanti e altri aspetti che ci lasciano un po’ perplessi. Molto interessante è il sistema di assistenza: Piaggio ha deciso di progettarne uno internamente, senza affidarsi a soluzioni già pronte sul mercato. Il motore centrale ha un profilo che rientra interamente in quello della corona dei pedali, senza sporgere dal basso come succede in altre simili soluzioni. La batteria da 400Wh è posizionata dietro al tubo verticale del telaio, facendo arretrare la ruota posteriore e contribuendo ad avere un carro che, dalle foto, sembra molto lungo. Il display sul manubrio è alimentato in modalità “senza fili” (come gli smartphone di ultima generazione) rendendo facile staccarlo e portarlo con sé: facendo questo tra l’altro il motore si blocca rendendo la bici inutilizzabile.

Bici elettrica Piaggio

Il sistema è basato su un sensore di sforzo e su un cambio automatico a variazione continua Nuvinci, un’ottima idea a nostro avviso. E’ possibile impostare una certa potenza massima che il ciclista vuole erogare (ad esempio 100W) e lasciare che il sistema varii automaticamente l’assistenza del motore, aumentandola e diminuendola; una simile modalità d’uso è possibile anche grazie all’abbinamento con una fascia cardiaca.

Bici elettrica PiaggioSenza entrare troppo nei dettagli di questa bici (che cercheremo di avere in test nelle prossime settimane) vogliamo qui esprimere alcune considerazioni. L’ingresso di un produttore italiano nel mondo delle bici elettriche era atteso da tempo. L’importanza di Piaggio nel settore della mobilità urbana è indiscussa, anche grazie alla sua capillare rete di distribuzione. Il prototipo presentato a Milano è in versione semi-sportiva, ma la gamma bici prodotta da Piaggio sarà ampia e comprenderà anche bici maggiormente votate all’uso urbano. L’abbinamento fra motore centrale con sensore di sforzo e cambio automatico a variazione continua è a nostro avviso il futuro delle bici elettriche grazie alla grande facilità d’uso che questo sistema comporta. Una bici elettrica da città di buona qualità, pensata per essere usata quotidianamente da persone “vere” che devono accompagnare i bambini a scuola e andare a fare la spesa, distribuita sfruttando la capillare rete di distribuzione (e quindi di assistenza) organizzata da Piaggio, avrebbe secondo noi il potenziale per sfondare nel mercato italiano. Potrebbe essere la Vespa del 2015.

Carter e-volution

Bici elettrica CarterAnche queste bici sono proposte da una azienda italiana che si affaccia ora sul mercato. Qui si è scelto invece decisamente di puntare sulla mobilità urbana, con telaio a scavalco basso, parafango, portapacchi e luci. Il motore, in mancanza di una scheda tecnica precisa sul loro sito, ci sembra un centrale Bafang; la batteria è integrata nel portapacchi posteriore. Il fatto su cui l’azienda punta di più è la possibilità di personalizzare il design cambiando il rivestimento esterno del telaio. Al di là di questo aspetto ci sembrano delle oneste e funzionali bici elettriche per ambiente urbano. Come sempre l’aspetto decisivo sarà la rete di distribuzione e l’assistenza post-vendita.

Bicicletto Spa

Bicicletto Spa

La Società Piemontese Automobilistica è una storica casa produttrice di automobili, nata nel 1906, acquistata in seguito dalla Fiat. Oggi il marchio è rinato con la produzione di veicoli di lusso prodotti su misura per clienti danarosi. A queste si affianca il “bicicletto”, una bici elettrica che potrebbe rientrare a buon diritto nella nostra sezione di bici elettriche “estreme”. Non se ne sa molto – impossibile trovare una scheda tecnica sul loro sito, da cui sono tratte queste foto – ma ci sembra che si tratti di una bici con motore al mozzo posteriore, e batteria integrata nel tubo orizzontale del telaio.

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3 Responses to Bici elettriche all’Eicma 2014: le novità più interessanti

  1. Fabrizio russo ha detto:

    richiesta prezzo

  2. Fabrizio russo ha detto:

    richiesta info e prezzi

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