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Ebike Bosch: in arrivo un motore a doppia corona?

3 Febbraio 2015 • MTB elettriche

motore Bosch doppia corona

Il settore delle mountain bike elettriche è sempre in grande evoluzione. E’ stato finora dominato da bici prodotte dalla Bosch, ma nuovi attori si sono affacciati sul mercato negli ultimi mesi. In particolare Yamaha, scelta da Haibike per motorizzare la propria serie di e-mtb Sduro, sta riscontrando un ottimo successo fra gli appassionati, principalmente per due motivi: la maggiore coppia del suo motore, e la possibilità di usare una doppia corona, ampliando il range dei rapporti a disposizione.

Diversi utilizzatori delle mtb elettriche con motore Bosch infatti lamentano il fatto che, data la presenza di una sola corona anteriore, i rapporti possono risultare troppo duri in salita; tra l’altro il problema è più grave di quanto possa sembrare a prima vista: infatti è noto che il motore Bosch dà il meglio di sé a cadenze di pedalata relativamente alte, impossibili da raggiungere su salite ripide con la corona standard; con una cadenza di pedalata bassa il motore “spinge” di meno e il rischio di doversi fermare è alto. Da qui il proliferare di diverse soluzioni di modifica al motore Bosch, montando una corona più piccola o addirittura – lo spazio c’è – montandone due.

Bosch è una grande azienda: notando il successo del motore Yamaha con doppia corona, e le frequenti richieste di modifica dei motori Bosch da parte dei suoi utenti a maggiore vocazione sportiva, si sta muovendo per proporre una nuova versione dei suoi motori, dotata appunto di doppia corona. Almeno questa è la conclusione più logica che si può trarre guardando un brevetto presentato dalla Bosch qualche tempo fa, e scovato in rete da pedelec-biker.de. Nei disegni tecnici si può chiaramente vedere la presenza di due corone, apparentemente da 16 e 22 denti (ricordiamo che i motori Bosch di ultima generazione hanno un sistema di ingranaggi interni per cui delle corone così piccole corrispondono in realtà a corone di dimensioni più standard). Nella descrizione del brevetto si parla esplicitamente della possibilità di applicare questa soluzione a un “veicolo a propulsione elettrica”.


Il brevetto è stato rilasciato nel luglio del 2014, ma risale originariamente al gennaio del 2013. Bosch dovrebbe quindi aver avuto tutto il tempo necessario a progettare la versione definitiva di un motore a doppia corona. Di solito Bosch presenta le proprie novità alla fiera Eurobike che si tiene ogni anno a fine agosto: potremo aspettarci un prototipo funzionante per quell’epoca? Ci sembra probabile.

Questo episodio mostra ancora una volta l’importanza della concorrenza. Se più attori operano su un mercato, sono tutti spinti a offrire prodotti migliori, sotto vari punti di vista. A guadagnarci sono i consumatori.

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One Response to Ebike Bosch: in arrivo un motore a doppia corona?

  1. Pino ha detto:

    Ciao!
    mi sono avvicinato alle mtb da pochi anni e passione e voglia di esplorare nuove possibilità cresce ogni giorno che passa, inoltre poichè sono ormai alla soglia dei 60anni vorrei evitare certi sforzi che alla mia età potrebbero farmi più male che bene, da quì il motivo del mio interesse per questi mezzi (ebike).
    Contenere il prezzo e acquistare un buon prodotto non è cosa facile, inoltre la vasta scelta a volte non aiuta ma confonde.
    Ho concentrato la mia attenzione sui principali motori che equipaggiano le ebike ma la carenza d’informazioni o meglio le informazioni sommarie che accompagnano le caratteristiche di questi ultimi non mi permettono di decidere con facilità.
    Attualmente la mia scelta ricade su queste due ebike
    – Cube Reaction Hybrid HPA SLT 500
    -Giant Dirt E+1
    La Cube ha il motore Bosch Performance Line CX …la Giant il motore SyncrDrive C (che dovrebbe essere l’ultimo Yamaha rivisto e adattato da Giant)
    Le mie indecisioni circa la scelta nascono dal fatto che vorrei utilizzare l’ebike per lo più senza assistenza alla pedalata per ricorrervi quando necessario, e quì vengono i dubbi, ma poichè non m’intendo affatto di corone …pignoni e quant’altro potrei dire delle castronerie.
    La mia idea è che la Giant poichè fornita di doppia corona (24 – 38) dovrebbe più facilmente replicare una mtb muscolare, sia in salita con la 24 che in pianura con la 38, diversamente la Cube ha una sola corona (non ho capito di quanti denti) pertanto i cambi sarebbero deputati solo al pacco pignoni…che prima o poi finiscono.
    Inoltre come leggo nel Vs interessante articolo anche utilizzando l’assistenza del motore bosch potrei avere qualche problema in quanto questi interviene in modo proporzionale alla forza impressa sui pedali e ai giri che compiono, pertanto potrei trovarmi in difficoltà sulle salite particolarmente impegnative qualora non riuscissi a far girare i pedali alle cadenze (alte) richieste dal motore …
    Queste però erano le convinzioni che avevo fino a poco fa,… ora sembrerebbe che bosch abbia rimediato ai problemi di assistenza in salita con la nuova mappatura del motore inserendo per i motori CX la modalità Emtb, almeno… io ho capito che con questa mappatura il motore dovrebbe intervenire agevolmente anche con basse cadenze di pedalata (nel loro sito si parla di 20 pedalate), aumentando l’assistenza man mano che aumentano i giri dei pedali…
    Quindi se così problemi nelle salite non ce ne dovrebbero essere perlomeno in regime di assistenza, ma se come detto all’inizio di questo mio lungo intervento volessi utilizzare l’ebike senza usufruire dell’assistenza come mi troverei?
    La mia idea è che con Giant me la caverei utilizzando la corona più appropriata, mentre con Cube sarei costretto ad utilizzare l’assistenza del motore.
    Vi sarei grato se voleste intervenire cercando di dipanare i dubbi appena esposti.
    Molte grazie e complimenti per tutti i Vs articoli davvero interessanti
    Pino

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