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JIVR | Bike, una innovativa bici elettrica pieghevole

20 aprile 2015 • Bici elettriche estreme

Il campo delle bici elettriche pieghevoli è uno dei più promettenti, nell’ottica della mobilità urbana. Per questo ne abbiamo testate così tante. Ci piacerebbe provare in prima persona anche la JIVR | Bike di cui parliamo oggi. Si tratta di una bici elettrica pieghevole con diverse soluzioni innovative, che la differenziano molto dalle bici più standard presenti sul mercato. In particolare, i suoi progettisti sono riusciti a realizzare una bici pieghevole con motore da 350W (depotenziato a 250W) e batteria da 324Wh che pesa solamente 15kg.

jibr bike, bici elettrica pieghevole

Il progetto è nato dai laboratori dell’Università di Londra nel 2011. Uno studente polacco, Marcin Piatkowski, cominciò a studiare quale fosse la soluzione migliore per i pendolari urbani. Dopo aver esaminato la possibilità di realizzare uno scooter elettrico o una moto elettrica, la sua scelta è ricaduta su una ebike, molto probabilmente per la maggiore agilità di un veicolo del genere. D’altra parte, per chi abita a Londra è sufficiente camminare lungo le strade per capire che le bici (elettriche e no) sono il mezzo del futuro, data l’esplosione nell’uso delle due ruote a cui si è assistito nella capitale inglese negli scorsi anni. Martin voleva fin dall’inizio realizzare un mezzo a propulsione elettrica, andando però a migliorare tutti gli altri aspetti chiave delle bici elettriche pieghevoli:

-il peso

-la facilità con cui la bici si ripiega e si trasporta da piegata

-la trasmissione meccanica, superando i limiti della classica catena

Sulla carta Martin sembra essere riuscito a progettare un mezzo fenomenale. Prima di proseguire nella descrizione di questa JIVR | Bike, premettiamo che non l’abbiamo mai provata dal vivo, e che quindi dobbiamo fidarci delle affermazioni che Martin fa sul sito ufficiale del progetto. E’ importante anche ricordare che la storia delle bici elettriche è piena di mezzi sulla carta fantastici che poi, per un motivo o per l’altro, non sono mai giunti alla produzione di massa (ultima la Impossible Bike di cui abbiamo parlato poco tempo fa).

jivr bike

Partiamo dal telaio. Come potete vedere dalle foto, si tratta di un telaio dalla forma molto particolare, studiata per integrare al suo interno la batteria e soprattutto per piegarsi in modo semplice e veloce. Guardando con attenzione si nota la asimettricità del tubo reggisella e della forcella, in modo da compattare il più possibile la bici una volta piegata. La bici si ripiega in quattro mosse fino a raggiungere questa forma:

jivr-bike-pieghevole-elettrica-piegata

Interessante notare come una volta ripiegata, la bici può scorrere liberamente sulle sue ruote, e il manubrio rimane alto: dovrebbe quindi essere molto comodo spingerla o tirarla.

L’altra grande peculiarità di questa bici è il sistema di trasmissione, basato su una serie di ingranaggi che rimangono completamente interni al telaio. In questo modo non c’è alcun rischio di sporcarsi di olio durante le operazioni di piegatura. Il lato negativo è che non è previsto alcun sistema di cambio di rapporto; d’altra parte, per un uso urbano con l’assistenza elettrica attivata non ci sembra una mancanza grave.

Il motore è da 350W, depotenziato via software a 250W per il mercato europeo. E’ posizionato sul mozzo anteriore, e ci sembra di dimensioni standard. Nei video promozionali si vede chiaramente come il motore sia attivo anche a pedali fermi, cosa che rende la bici sicuramente “illegale” in Europa (o meglio, andrebbe omologata come ciclomotore). E’ comunque anche possibile utilizzare la bici in modalità “pedalata assistita”, grazie a un sensore di coppia presente nel movimento centrale. E’ importante notare come il motore sia di potenza standard, mentre altre bici elettriche pieghevoli ultraleggere montano motori depotenziati.

Altre cose che possiamo notare guardando la bici in foto sono il passaggio cavi interno al telaio, che aiuta a mantenere l’estetica della bici pulita, e la presenza di freni a disco idraulici, nonostante questi siano solitamente più pesanti dei classici v-brake.

Dal punto di vista software, la bici è controllata da un sistema Arduino (la piattaforma di hardware open source nata in Italia e ormai famosa in tutto il mondo). La scheda Arduino si interfaccia tramite Bluetooth con qualsiasi smartphone, da posizionare in maniera sicura sul manubrio grazie a un’apposita base. Come ormai visto in diverse occasioni in simili bici ad alto contenuto tecnologico, una app permette di controllare i vari aspetti della bici e del percorso che si sta compiendo. Immancabili nel 2015 le varie funzioni social di condivisione dei percorsi. Originale un sistema chiamato iBeacon che permette di interfacciarsi con altre piattaforme hardware, rendendo possibile un altro dei grandi trend sotterranei dell’industria tecnologica: la gamification. In pratica si stimola l’uso della bici accentuandone gli aspetti ludici, come la raccolta di punti per ogni chilometro percorso, con conseguente possibilità di ottenere premi (l’esempio che viene fatto è quello di un bar che offra un caffè gratis ogni tot volte che si passa davanti in bici, realizzando quindi un circolo virtuoso per il quale il bar aiuta a diffondere l’uso della bici e si fa pubblicità fra la community degli appassionati di bici).


Anche in questo caso, la produzione in massa della bici viene prefinanziata grazie a una campagna Kickstarter. In pratica, se la bici vi piace, potete pagarla in anticipo con uno sconto. I soldi così raccolti permettono a Martin e soci di realizzare la produzione della bici in massa, operazione per la quale non avrebbero altrimenti i fondi necessari. Chi abita in città con più di un milione di abitanti può anche scegliere di diventare un JIVR | Bike Ambassador: in questo caso, si potrà ottenere la bici con un forte sconto, in cambio della promessa di usarla per almeno 50km al mese, facendola così ammirare agli altri abitanti della città e facendo in pratica pubblicità gratuita a questo mezzo.

Se il team polacco/londinese è veramente riuscito a produrre una bici elettrica pieghevole di soli 15kg, a un prezzo accettabile, bisogna fare loro i complimenti. Staremo a vedere come evolverà la produzione. Abbiamo già contattato Martin per ottenere una JIVR | Bike in prova. In particolare, ci interessa molto toccare con mano la bici per saggiarne la resistenza delle varie cerniere e la comodità su asfalto sconnesso, data la mancanza di ammortizzazione. Staremo a vedere. Nel frattempo, se la bici vi interessa, affrettatevi a preordinarla su Kickstarter, in quanto la campagna sta per terminare. L’obiettivo iniziale di raccogliere 70mila sterline è già stato superato di molto.

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4 Responses to JIVR | Bike, una innovativa bici elettrica pieghevole

  1. BAF ha detto:

    Salve…

    Dopo aver letto questo articolo su questa bicicletta, sono andato sulla pagina del progetto. A me la bici piace moltissimo, però, con tutto ciò che è scritto sul Kickstarter, alla fine non ho capito qual è il prezzo in questo momento… O è 1.800 circa, come mi sembra di aver capito…? Ma se fosse questo, non corrisponderebbe a ciò che scrivete nell’articolo quando parlate di “prezzo accettabile”. Potete aiutarmi nella comprensione del prezzo?

    Grazie
    BAF

    • Paolo Volpato ha detto:

      Salve,
      Ci sembra di capire guardando la campagna Kickstarter che il prezzo pieno sarà intorno alle 2000 sterline. Di sicuro non costa poco, ma a noi sembra comunque un prezzo “accettabile” per una bici innovativa, ammesso e non concesso che mantenga tutte le promesse fatte sulla carta.
      Al momento è possibile ordinarla a un prezzo ridotto di 1200 sterline, o ancora meno se si entra a far parte di un Ambassador programme.

      • tommaso ha detto:

        Ciao,
        sono interessato a sapere le dimensioni della bici da piegata…
        Mi sai aiutare?
        Grazie

        • Paolo Volpato ha detto:

          Salve Tommaso,
          come spesso accade con progetti così ambiziosi, pare ci siano problemi e ritardi. La cosa migliore che può fare è contattare lei stesso il team alla base di questa bici chiedendo maggiori informazioni:
          http://jivrbike.com/

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