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Test kit per ebike Dillenger 250W 360Wh

12 gennaio 2015 • Recensioni bici elettriche

Questa recensione è un po’ diversa dalle altre pubblicate finora. Per la prima volta infatti oggetto del test non è una bici elettrica completa, ma un kit di conversione.

Un kit comprende tutti gli elementi utili a trasformare una bicicletta “normale” in una bici elettrica a pedalata assistita: motore, batteria, comandi, sensore di pedalata, e tutti i cavi ed accessori necessari. Se si possiede già una bici in buone condizioni, i kit permettono di risparmiare qualche soldo rispetto all’acquisto di una bici elettrica completa.

Il kit testato è prodotto dalla Dillenger: si tratta di un classico kit basato su un motore anteriore da 250W e 36V, con batteria da 10Ah (quindi 360Wh) e sensore di rotazione dei pedali. E’ disponibile sia in versione da 26″ che in versione per ruote più grandi.


kit ebike Dillenger

E’ lo stesso kit che abbiamo usato per realizzare l’articolo in cui si presentava un esempio di montaggio di un kit per ebike con motore anteriore. Potete quindi fare riferimento a quell’articolo per avere un’idea dei passaggi necessari a montare il kit su una bici. Qui aggiungiamo qualche indicazione più specifica riguardo al kit in questione:

Il kit è arrivato in una scatola di 80x65x20cm.

kit ebike

Gli elementi presenti all’interno sono ben imballati, con molto materiale protettivo:

kti ebike, imballaggioIl montaggio del kit risulta relativamente facile se si ha una certa esperienza nel montare e smontare componenti delle bici. Il tempo necessario è di meno di due ore. Il libretto di istruzioni è chiaro, anche se è solo in inglese. Come facciamo sempre in questi casi, ricordiamo che prima dell’acquisto è necessario assicurarsi che il kit sia adatto alla propria bici; se non siete sicuri, è meglio chiedere assistenza al proprio ciclo-meccanico di fiducia, e far montare il kit a lui.

La Dillenger, da noi contattata per avere chiarimenti al riguardo, afferma che i requisiti per il montaggio del kit sono i seguenti:

  • Larghezza assale circa 10cm
  • Distanza forcellini anteriori e posteriore circa 10cm (+/-5mm)

Ecco come si presenta la bici una volta montato il kit:

 bici con kit ebikeI componenti elettrici

Come detto, il kit è basato su un motore anteriore da 250W (il massimo possibile per circolare in aree pubbliche) e 36V. Il motore arriva al cliente già montato su una ruota raggiata (peso totale della ruota con motore: 3,7kg), a cui vanno aggiunti nastro antiforatura, camera d’aria e copertone:

ruota kit bici elettricaLa batteria, da 36V e 10Ah (360Wh), è fissata su una slitta su cui è montata anche la centralina. E’ del tipo “a borraccia”, da fissare sugli attacchi del telaio. Il peso totale di batteria + centralina è di 3,5 kg.

batteria e centralina kit

Molto interessante il fatto che la batteria è dotata di presa USB per la ricarica di smartphone o altri accessori tecnologici, cosa particolarmente utile quando è necessario usare un navigatore gps, ad esempio nella pratica del cicloturismo. Nella foto qui in basso vediamo appunto la presa USB, l’altra presa che serve per ricaricare la batteria stessa, e il pulsante da premere per attivare l’indicazione dello stato di carica della batteria.

batteria per ebike

Il caricabatterie in dotazione ricarica la batteria in circa 5-6 ore. Togliere la batteria è operazione semplice e veloce: con la chiave in dotazione la si sgancia dalla base, e la si solleva usando una maniglia posizionata sulla parte superiore.

Il kit è basato su un semplice sensore di rotazione dei pedali, senza alcun sensore di sforzo. Ci piace il fatto che i magneti sono posizionati in modo fitto: il motore si attiva al passaggio del terzo magnete, dopo un quarto di rotazione dei pedali, valore decisamente buono.

sensore kit ebikeIl display e la pulsantiera sono separati: questa è in generale la soluzione migliore, in quanto permette di montare il display in posizione centrale, mentre la pulsantiera può rimanere a portata di pollice sulla sinistra. (Il manubrio della bici su cui abbiamo montato il kit è più spesso nella parte centrale; con un manubrio di larghezza fissa il display sarebbe potuto essere in posizione più centrale).

display e pulsantiera

La pulsantiera è dotata di tre pulsanti: freccia in alto, MODE, freccia in basso. Le frecce servono principalmente a cambiare il livello di assistenza, da 1 a 5. Non è possibile selezionare un livello di assistenza 0, e se si vuole disattivare il motore è necessario spegnere il sistema, perdendo però anche l’indicazione della velocità. Tenendo premuta per un paio di secondi la freccia in basso si attiva la funzione di assistenza alla camminata, utile per spingere la bici in salita, ad esempio quando si esce da un garage.

Tenendo premute insieme le due frecce, si entra nella modalità di setup, con la quale è possibile regolare i seguenti parametri: l’orario; la velocità massima (da un minimo di 12 a un massimo di 40 km/h – ricordiamo che la velocità massima legale è di 25 km/h); l’unità di misura (km o miglia); il diametro della ruota; l’intensità della retroilluminazione del display. Ecco un breve video che mostra le regolazioni possibili:

Completano la dotazione due leve freno dotate di sensore per disattivare immediatamente il motore quando si frena.

leva frenoPer completezza d’informazione, notiamo che il kit include anche una manopola per l’acceleratore. Il suo uso non è subordinato alla rotazione dei pedali, ed è quindi vietato quando si circola in aree pubbliche in Italia (a meno di non immatricolare il mezzo come ciclomotore, cosa decisamente sconveniente); sconsigliamo quindi di montarlo.

La prova su strada

Questa sezione è più breve del solito, in quanto ci concentreremo principalmente sul funzionamento del kit, senza presentare il comportamento della bici in generale (che naturalmente dipende dalla bici su cui il kit viene montato).

kit per ebike

Come già accennato, l’avvio del motore in fase di partenza è leggermente più veloce della media, in quanto basta un quarto di rotazione dei pedali. Se, ad esempio quando si è fermi a un semaforo, si tira una leva del freno e si preme il pulsante di assistenza alla camminata, il motore si attiverà non appena rilasciato il freno: questo può essere utile se si vuole evitare qualsiasi sforzo anche in fase di partenza, anche se in questo modo il consumo aumenterà.

kit per ebikeL’attivazione “normale” del motore può risultare un po’ brusca all’inizio, per chi non è abituato. Il motore risulta abbastanza silenzioso, e anche in fase di sforzo si percepisce solo un leggero fruscio di fondo.

I 5 livelli di assistenza, combinati con l’uso del cambio, permettono di scegliere la velocità di marcia che si preferisce. Come è tipico per questo tipo di bici elettriche, con la modalità 5 si assiste a un funzionamento “a onde”: una volta raggiunta la velocità di 25km/h il motore si disattiva, la bici rallenta facendo riattivare il motore, e si torna a superare i 25km/h, ricominciando il ciclo… Per questo motivo, e anche per massimizzare l’autonomia, è consigliabile usare la modalità 4, che permette di viaggiare in pianura a una velocità di crociera di poco inferiore ai 25km/h facendo uno sforzo minimo. In questo modo, su una bici di qualità in buone condizioni, i 360Wh della batteria possono garantire anche una settantina di chilometri di autonomia. Con una modalità d’uso più realistica (percorso misto urbano-extraurbano, con diverse ripartenze ai semafori e qualche salita non troppo lunga o ripida) abbiamo notato un’autonomia reale di 40-45 km.

Il kit, essendo dotato di un sensore di rotazione dei pedali, permette la cosiddetta “pedalata simbolica”: è possibile infatti pedalare “a vuoto” lasciando che sia il motore a fare tutto il lavoro. Si tratta di una possibilità particolarmente apprezzata da chi usa la bici per recarsi al lavoro, avendo la necessità di non sudare per niente. E’ consigliabile comunque aiutare il motore impegnandosi un po’ nella pedalata, sia per fare un salutare esercizio fisico, sia per massimizzare l’autonomia.

Usando il livello 5, è possibile superare salite non troppo ripide (4% circa) continuando a usare la pedalata “simbolica”. All’aumentare della pendenza è necessario contribuire allo sforzo del motore. Molto dipende poi dai rapporti montati sulla bici.

L’applicazione di motore e batteria aumenta ovviamente di qualche chilo il peso della bici, che risulta anche un po’ squilibrato in avanti per la presenza del motore anteriore. Kit di questo tipo danno il meglio di sé quando sono montati su bici da città, per pedalare in ambiente urbano o per gite fuori porta prevalentemente su asfalto; è anche possibile naturalmente montarli su una mtb – come abbiamo fatto noi – ma in questo caso è importante limitarsi a sterrati semplici su fondo compatto (nei fuori strada più difficili si avranno non solo problemi di stabilità, ma anche un carico eccessivo sulla forcella anteriore; inoltre, nella pratica della mtb ci sembrano più adatti motori attivati da sensori di sforzo).

In conclusione

kit per ebikeSe siete già in possesso di una buona bici da città, un kit basato su motore anteriore come questo prodotto dalla Dillenger è il modo più semplice per elettrificarla, e cominciare a godere dei benefici di una bici a pedalata assistita. Il motore è sufficientemente silenzioso, e la presa usb è un’utile aggiunta rispetto a altri kit simili. Il kit è al momento in vendita al pubblico a un prezzo di poco superiore ai 700€.

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One Response to Test kit per ebike Dillenger 250W 360Wh

  1. Andrea Difrancesco ha detto:

    Salve, il link al sito del produttore non funziona. E’ difficilissimo trovare un kit in italia per questa fascia di prezzo. Avete indicazioni? grazie

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