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Una bici elettrica per dimagrire? Ecco tutti i vantaggi

21 luglio 2017 • Ultime notizie

Ecco perché la bici elettrica è il modo migliore per dimagrire. Con alcuni consigli su quale ebike acquistare.

una bici elettrica per dimagrire

foto tratta da cube.eu

Se avete bisogno di dimagrire, il ciclismo è uno degli sport migliori che ci siano. Una persona in sovrappeso e poco abituata a muoversi rischia di stressare troppo le articolazioni se sceglie sport di maggiore impatto fisico come la corsa. Succede spesso a chi sceglie di dimagrire tramite la corsa a piedi di dovere interrompere l’attività dopo pochi giorni per problemi alle articolazioni, stressate da un lavoro a cui non sono abituate, e forzate a sopportare un corpo che pesa più di quanto dovrebbe.
Su una bicicletta invece, soprattutto se si ha l’accortezza di assumere una posizione corretta in sella, caviglie, ginocchia e anche non ricevono traumi particolari. E l’obiettivo principale, quello di diminuire la massa grassa, è pienamente raggiungibile.
Pedalare all’aria aperta inoltre ha benefici anche per la mente, e sappiamo quanto sia importante lo stato mentale di una persona per il successo di un piano di dimagrimento. Si scopre la propria città, si incontrano persone, si sta nel verde fra i parchi…. tutte cose che una grigia palestra non potrà mai offrire.
Con le bici tradizionali c’è però un problema: non sempre è possibile scegliere quanta fatica fare. Se in pianura si può decidere se pedalare più o meno velocemente, in salita lo sforzo da fare aumenta obbligatoriamente. E questo può creare problemi a un apparato cardiovascolare non abituato; a muscoli delle gambe che ancora non spingono bene; a un sistema di termoregolazione inficiato dalla massa grassa. Tutti problemi che possono portare anche all’ abbandono completo dell’attività fisica: “io ci ho provato, ma non fa per me, troppo duro”.
Ecco che dimagrire grazie alla bici elettrica diventa la scelta più consigliata. Si farà uno sforzo più graduale, meno intenso, e per questo più facile da sopportare nel lungo periodo. Si potrà rimanere più frequentemente in quella fascia di sforzo cardiaco (intorno al 60% della frequenza cardiaca massima) in cui è più alto l’uso di un mix energetico proveniente dai grassi. Se si sente che i battiti del cuore si stanno alzando troppo, basterà aumentare il livello di assistenza della bici; se al contrario si sente di non stare spingendo abbastanza, si potrà diminuire il livello di assistenza.
Ricordatevi che una bicicletta non è solo un mezzo per fare sport: è anche la migliore modalità di trasporto in ambiente urbano. La bici aiuterà anche a trovare il tempo per fare movimento. Se scegliete di andare a correre o in palestra, dovrete riservare a queste attività alcune ore della giornata, cosa sempre difficile da fare. Se invece scegliete di andare in bici al lavoro, vi troverete a fare movimento senza neanche accorgervene, anzi probabilmente risparmiando tempo. Ecco un altro motivo per scegliere di dimagrire con una ebike


Come scegliere una bici elettrica per dimagrire

Di ebike sul mercato c’è ne sono veramente tante, ognuna con caratteristiche diverse. Come orientarsi?
Il consiglio principale che possiamo dare è quello di non risparmiare troppo: purtroppo è facile trovare offerte apparentemente molto vantaggiose, con bici elettriche a poche centinaia di euro. Evitatele. Si tratta di mezzi che vi lascerebbero delusi fin dall’inizio, e vi lascerebbero a piedi dopo poche settimane. Comprereste mai uno smartphone a 50€, o un’automobile nuova a 1000€? Probabilmente pensereste che sia una truffa. Per una bici elettrica decente, è difficile scendere sotto i 1000, 1200 euro.
La questione più importante a mio avviso, quando si sceglie una ebike per dimagrire, è il tipo di sensore di pedalata a cui affidarsi.
Distinguerei due casi:

  • Per una persona molto in sovrappeso, al limite della obesità, per nulla abituata agli sforzi fisici, è meglio puntare su una bici elettrica con un semplice sensore di rotazione. Una ebike di questo tipo permette infatti di avere la massima libertà nel tipo di sforzo che si vuole fare: si può usare la cosiddetta “pedalata simbolica”, limitandosi a far girare a vuoto i pedali e affidandosi completamente al motore; oppure si può contribuire attivamente alla pedalata in modo più o meno intenso. Già il solo stare in sella all’aria aperta e far girare le gambe è foriero di molti benefici fisici e psicologici, e invoglia a impegnarsi di più.
  • Per una persona solo leggermente in sovrappeso, e magari più abituata a fare un minimo di movimento, è a mio avviso consigliabile invece puntare su una bici dotata di un sensore di sforzo (o di potenza, o di coppia che dir si voglia), quasi sempre abbinato a un motore centrale. Queste ebike hanno lo svantaggio di non permettere la “pedalata simbolica”: proprio come su una bici normale, ci si dovrà sempre impegnare un po’ a spingere sui pedali (naturalmente aiutati dal motore). In compenso però bici elettriche di questo tipo danno una sensazione molto più naturale e piacevole.

Per un approfondimento, vedi questo articolo sui due tipi di sensori di pedalata presenti sulle bici elettriche.

A parte questo, per scegliere una bici elettrica pensate soprattutto a che tipo di utilizzo ne farete: se vi piace pedalare nella natura puntate su una mtb elettrica; se pensate che la userete più in ambito urbano meglio scegliere una bici elettrica da città con portapacchi, scavalco basso e luci. Per altri consigli guardate la nostra guida all’acquisto.

In ogni caso, ricordiamo che prima di iniziare qualunque attività sportiva è consigliato rivolgersi al proprio medico di base per un suo parere.

Ti potrebbe interessare anche:

il nostro manuale sulle bici elettriche (in formato cartaceo o ebook).

il nostro corso sulle bici elettriche

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