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L’industria tedesca delle bici elettriche contro il tuning

9 marzo 2017 • Ultime notizie

Un’associazione tedesca che riunisce produttori, venditori e meccanici di bici si è espressa in modo fortemente contrario alla pratica del tuning delle bici elettriche. Modificare le bici per aumentarne la potenza può portare a conseguenze negative per tutto il settore.

limite velocità

Immagine tratta da https://www.emtb-news.de/news/industrie-gegen-e-bike-tuning/

Secondo molte persone l’attuale limite di velocità per le bici elettriche a pedalata assistita, pari a 25 km/h, è troppo basso. È da questa insoddisfazione che deriva il fiorente mercato più o meno legale del tuning: con delle semplici modifiche alle centraline è possibile sfruttare tutta la potenza dei motori e raggiungere velocità assistite superiori a 25 km/h. Peccato che facendo così il mezzo diventi un ciclomotore non omologato, con tutte le conseguenze legali che questo comporta.

I rappresentanti dell’industria della bici tedesca hanno recentemente espresso la loro preoccupazione per queste pratiche di tuning. Modificare le bici infatti può anche creare problemi all’intero settore, per vari motivi. Ad esempio, se dovessero avvenire gravi incidenti provocati da una bici elettrica modificata, questo potrebbe portare all’introduzione di targhe, controlli, revisioni periodiche… cosa sicuramente da evitare.

Per queso la AGF, che riunisce produttori, venditori e meccanici di bici, ha recentemente pubblicato un comunicato stampa in cui si afferma: “Siamo fortemente contrari a ogni tipo di manipolazione su bici elettriche e motori per bici elettriche per aumentare la potenza o la velocità assistita massima.  Come AGF vogliamo far notare che queste modifiche possono avere serie conseguenze negative, sia in termini tecnici che legali.”


La AGF continua ricordando che sta lavorando affinché tutte le bici a pedalata assistita in vendita in Germania siano certificate secondo lo standard EN15194/2017. L’obiettivo è quello di rendere le modifiche sempre più difficili. È importante ricordare ai rivenditori e ai clienti finali quali sono i rischi che si corrono. L’AGF infine ricorda che le bici a pedalata assistita con velocità maggiori di 25 km/h devono essere omologate.

Per quanto ci riguarda, esortiamo i nostri lettori a non modificare le proprie bici elettriche, viste le gravi conseguenze legali a cui si può andare incontro, soprattutto in caso di incidente. Allo stesso tempo auspichiamo una modifica delle leggi attuali, che alzi leggermente il limite massimo di velocità, portandolo ad esempio a 30 km/h.

 

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