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Inaugurata la FIVE, Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici

23 maggio 2017 • Ultime notizie

È stata inaugurata oggi a Bologna la FIVE, Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici, uno stabilimento industriale in grado di produrre, a regime, 35mila veicoli elettrici all’anno, principalmente per il momento bici a pedalata assistita dei marchi Wayel e Hinergy.

inaugurazione fabbrica

Il ministro Galletti esegue il tradizionale taglio del nastro

Una Fabbrica innovativa

Il progetto della FIVE è nato nel 2013 con l’intento di riportare in Italia, dalla Cina, la produzione di bici e ciclomotori elettrici.

La FIVE presenta diversi punti di interesse: in un periodo di difficoltà per l’industria italiana, ci piace cominciare ad elencarli partendo dal fatto che ha creato 50 nuovi posti di lavoro (39 impiegati nel reparto produzione).
L’edificio in cui si trova l’impianto produttivo poi è totalmente autonomo dal punto di vista energetico (secondo i principi della logica ZEB, Zero Energy Building), grazie ai pannelli solari con cui è coperto. Anzi, l’energia prodotta (238.600 kW/h all’anno) è anche più di quella necessaria.
Molto interessante anche la logica produttiva: l’impianto è in buona parte automatizzato. I telai si muovono automaticamente su dei binari posizionati sul soffitto della fabbrica…

movimentazione automatica telai

…per poi entrare nel reparto verniciatura.

verniciatura telai

In seguito questi telai, sempre in modo automatico, calano in basso per essere assemblati dagli operatori.

assemblaggio biciPresente e futuro

Qui si realizza al momento circa il 30% delle bici vendute dal gruppo Five. L’anno prossimo però questa cifra salirà all’80%, ed entro due anni si dovrebbe raggiungere, secondo i piani, il 100%. Nel 2018 inoltre dovrebbe iniziare qui anche l’assemblaggio delle batterie.


La sfida logistica

Se pensiamo che i marchi del gruppo Five (Wayel, Hinergy, Italwin e Momodesign) comprendono in totale circa 30 modelli di bici, è chiaro che la sfida logistica è complessa. Per questo la logica produttiva va oltre la classica catena di montaggio, che è affiancata da una concezione “a isola” della produzione. Questo permette alla Five di rispondere velocemente alle necessità del mercato, producendo rapidamente uno stock di bici di un certo modello, se questo dovesse risultare molto richiesto. Ricordiamo che la cosiddetta speed-to-market (la capacità di rispondere velocemente alle richieste del mercato) è uno dei motivi principali per cui si sta assistendo al ritorno della produzione di bici in Europa, dopo gli anni della delocalizzazione in Asia (a questi temi è ad esempio dedicata una importante conferenza di produttori di bici che si terrà in Portogallo a inizio giugno).
Una volta prodotte le bici, anche il magazzino della Five è completamente automatico, ed è in grado di stoccare circa 3200 biciclette.

stoccaggio bici

Tutte queste cifre sono state enunciate dal presidente di FIVE Giorgio Giatti nella sua presentazione, alla quale è seguita la visita alla fabbrica guidata da Fabio Giatti, AD del gruppo FIVE.
Alla presentazione era presente anche il ministro dell’Ambiente Galletti, che ha giustamente insistito su un concetto: la green economy non è “solo” un modo per fare del bene all’ambiente, ma anche giusta occasione di profitto per chi ha la lungimiranza di investire nel settore. E il recente aumento delle vendite di bici a pedalata assistita sta lì a confermarlo.

presentazione FIVE

Non ci resta che augurare alla Five di raggiungere presto la capacità produttiva massima di 35mila bici elettriche all’anno. I loro veicoli, insieme a quelli degli altri produttori italiani e non, contribuiranno a rendere le nostre città più vivibili, come fanno tutte le biciclette.

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