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Bici elettriche: tutte le novità di CosmoBike Show 2015

17 settembre 2015 • Ultime notizie

Nonostante fosse solo la prima edizione, il CosmoBike Show è stato un grande successo sotto vari punti di vista. Un successo di pubblico, come testimoniato dalle persone in fila per comprare un biglietto. Un successo dal punto di vista tecnico, in quanto si è potuto notare un aumento della qualità media delle bici elettriche in esposizione. Ma soprattutto un successo per la promozione della bici come mezzo di trasporto quotidiano o per il cicloturismo, grazie alle conferenze organizzate da Bikeitalia / Bikenomist nell’ambito del CosmoBike Mobility; anche se naturalmente bisogna passare dalle slide alla realtà,  come ci ha tragicamente ricordato proprio nei giorni della fiera l’incidente mortale occorso a “Luca Bicycle”, attivista della campagna Salvaiciclisti. Per questo terzo aspetto vi rimandiamo agli articoli su bikeitalia.it. Qui ci concentriamo invece su quanto visto relativamente alle bici elettriche:

Maggiore qualità

bici elettrica Armony Treviso

Il modello Treviso della Armony, con motore centrale Bafang Max Drive

In generale, abbiamo potuto notare un aumento della qualità media delle bici elettriche presenti in fiera, rispetto a Expobici 2014. L’anno scorso, la maggioranza dei modelli di bici elettriche presenti erano semplicissime bici da città, basate su telai normali adattati a montare i componenti elettrici come motore (quasi sempre al mozzo), batteria eccetera; niente di male nell’avere una bici così naturalmente, se è sufficiente per le proprie necessità.

Quest’anno però quasi tutte le aziende erano in grado di offrire anche biciclette di maggiore qualità, dotate di motori centrali di vario tipo, o di batterie integrate nel telaio per una migliore riuscita estetica e un baricentro più basso.

Più concorrenza per Bosch

motore per ebike Future

Il motore con sensore di coppia proposto dalla Future di Torino

L’anno scorso le bici con motore centrale avevano quasi tutte il Bosch o il Bafang; qualche modello montava il Sunstar, e lo Yamaha era riservato praticamente solo alla gamma SDURO di Haibike. Quest’anno invece si è vista una maggiore varietà: la concorrenza per il Bosch si fa sempre più agguerrita.

motore Brose su fat bike

il nuovo motore Brose su una fat bike Fantic

Erano presenti infatti in fiera molte bici con i nuovi motori Brose, Bafang Max Drive, Impulse Evo, Shimano STEPS, o Future. Abbiamo avuto modo di provare (brevemente) tutti i motori appena menzionati. Certo, sarebbe necessario testarli più approfonditamente, ma l’impressione è che la tecnologia del motore centrale con sensore di coppia sia ormai pienamente matura: tutti i sistemi si sono rivelati silenziosi, con spinta progressiva, e ben pensati anche per quanto riguarda il posizionamento delle batterie e dei controlli. Probabilmente le reali differenze si noteranno solo su usi gravosi (come nel caso delle mountain bike elettriche).

bici elettrica Kalkhoff Integrale

La nuova Integrale della Kalkhoff, con motore Impulse Evo

La vera partita si giocherà sul piano della distribuzione dei negozi, ma soprattutto sull’assistenza post-vendita in caso di problemi. Ormai i ciclisti si informano su internet, dialogano fra loro sui forum, e vengono quindi a sapere quali produttori curano seriamente anche gli interventi nella fase post-vendita, senza far aspettare settimane o mesi al ciclista.

Più varietà

Il mondo delle bici elettriche è ormai vario come quello delle bici normali. Lo si è visto chiaramente in fiera, dove c’erano ebike veramente di tutti i tipi. Ci è piaciuta molto ad esempio questa Benelli Navigator 500, una bici da cicloturismo presentata con tutti gli accessori necessari, da portapacchi e borse al manubrio a farfalla. È basata su un sistema Shimano STEPS.

bici elettrica Benelli Navigator 500

A proposito di cicloturismo: punta tutto sulla funzionalità e meno sull’estetica questo modello della Frisbee, con ben 3 batterie da 360 Wh l’una. È stata realizzata appositamente per un viaggio in Tajikistan, anche se poi non è stato possibile per motivi burocratici portare la bici fino lì.

bici elettrica Frisbee


Di gran classe questa MOP Bike, una bici elettrica minimalista grazie al motore posteriore all-in-one Zehus.

bici elettrica MOP

dettaglio MOP bike

Come sapete abbiamo un debole per le bici elettriche compatte, il mezzo migliore per girare in città a nostro avviso. Ce n’erano diverse in fiera, ma quella più interessante è stata senza dubbio la blueLABEL PONY nuvinci, della Riese & Müller. Tubo reggisella e attacco manubrio sono ampiamente regolabili. In particolare, del tubo del manubrio si può variare anche l’inclinazione, permettendo quindi anche ai più alti di trovarsi a proprio agio su una bici da 20″. La cinghia di trasmissione e il cambio Nuvinci la rendono facile da usare e necessitano di poca manutenzione.

bici elettrica compatta blueLABEL

Regolazione dell’inclinazione del manubrio

dettaglio bici elettrica compatta blueLABEL

Nuovi attori

Ormai sono in pochi a NON offrire almeno un modello di bici elettrica. Fra quelle comprensibilmente più caute ad elettrificarsi, ci sono le aziende che operano nel settore delle bici da corsa. Fa eccezione la Basso, storico produttore nel settore delle bici da corsa. Al loro stand aveva un posto rilevante questo prototipo con motore Shimano STEPS. Date le dimensioni del tubo obliquo, si potrebbe pensare a una batteria oversize: in realtà all’interno del telaio vi è la normale batteria dello STEPS da 418Wh.

bici elettrica da corsa Basso

Molto interessante anche il progetto della azienda italiana Climb System, con un telaio altamente innovativo.

mtb elettrica Climb System

Nuove soluzioni tecniche

La Axevo ha presentato su questa fat bike elettrica dotata di motore Brose un interessante estensore di autonomia della batteria. Si tratta in pratica di una seconda batteria da collegare al sistema elettrico della bici una volta scaricata la prima. Questa soluzione permette quindi una certa flessibilità: quando ci si prepara per un giro in bici più breve, basta togliere la seconda batteria per risparmiare peso e ingombro.

fat bike con due batterie

Molto interessante infine il sistema Eplus: esso permette in pratica di far comunicare la centralina del motore Bosch con qualsiasi smartphone via Bluetooth. In questo modo si possono avere sullo smartphone tutte le funzionalità del sistema Nyon: dati dai sensori in tempo reale; regolazione della potenza in base alla frequenza cardiaca del ciclista; mappe gps (con anche registrazione delle tracce)… l’unico limite è la fantasia.

sistema Eplus per bici elettriche Bosch

Premio originalità

Il premio per l’originalità del padiglione va senza dubbio alla World Dimension: le loro bici erano montate su una giostra girevole da fiera di paese, su cui potevano salire bambini e adulti.

giostra World Dimension

Insomma, il mondo delle bici elettriche è in grande espansione. Tornando a quanto detto nell’introduzione a questo articolo, la speranza è che la possibilità di avere una bici elettrica convinca molte più persone a mettersi sui pedali, anche chi non avrebbe mai pensato di abbandonare l’auto o lo scooter per una bici. Che siano elettrici o meno, l’importante è che si diffondano mezzi di trasporto compatibili con un’idea di mobilità diversa da quella che porta ogni anno alla morte di migliaia di persone sulle strade italiane.

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il nostro manuale sulle bici elettriche (in formato cartaceo o ebook).

il nostro corso sulle bici elettriche

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One Response to Bici elettriche: tutte le novità di CosmoBike Show 2015

  1. vito ha detto:

    Vi chiedo se mi aggiornate sulle NOVITÀ. Grazie.

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