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Bici elettriche e sicurezza

6 giugno 2014 • Informazioni

Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le notizie di cronaca che riportavano incidenti con le bici elettriche. Pochi giorni fa ad esempio una dodicenne in sella a una bici elettrica è caduta in un canale, ed è stata prontamente salvata da un passante. L’aumentare delle notizie di questo tipo deriva fondamentalmente da due fattori:


  1. La diffusione delle bici elettriche nelle strade rende più probabile che ci siano incidenti che le coinvolgono.
  2. Le bici elettriche vanno di moda, quindi se un incidente con protagonista una bici normale passa inosservato, uno capitato a un elettrociclista si vede assegnato quantomeno un trafiletto nelle pagine di cronaca.

Bici elettriche e sicurezza

In realtà, ci sono diversi motivi per i quali una bici elettrica è più sicura di una bici normale. Precisiamo subito che stiamo parlando qui assolutamente solo delle bici elettriche a norma (con velocità massima di 25km/h e potenza massima di 250W). Se si viaggia su mezzi più potenti e veloci (che a norma di legge sono dei ciclomotori elettrici) è chiaro che si rischia di più. Inoltre, come al solito, molto più importante del mezzo (bici elettrica o muscolare) è chi lo guida, il suo atteggiamento e il suo rispetto del codice della strada.

Bici elettriche e sicurezza

La sicurezza viene prima di tutto dalla prudenza e dalla capacità di guida

Detto questo, ecco alcuni motivi che possono far ritenere una bici elettrica più sicura di una bici normale, in ordine di importanza:

  1. Scelta di percorsi più sicuri: su una bici normale si tendono a evitare le salite e ad immettersi sulle strade in pianura che spesso, per lo stesso motivo, coincidono con le principali arterie stradali. In pratica, per evitare giustamente le salite, si è costretti spesso a scegliere strade più trafficate. Con una bici elettrica invece si ha meno timore di affrontare strade in salita o magari un po’ più lunghe, che possono essere più sicure perché meno trafficate.
  2. Quando si è costretti a pedalare su strade più trafficate, una bici elettrica aiuta a tenere con maggiore fiducia la posizione meno pericolosa per il ciclista, e cioè quella che lo vede in mezzo alla corsia. Molti ciclisti, per paura o inesperienza, si mantengono troppo sul lato destro della corsia, dove sono meno visibili e più esposti a pericoli come l’apertura improvvisa di portiere; inoltre, i lati delle strade sono spesso più sporchi o hanno una maggiore presenza di buche e tombini. Un ciclista in sella a una bici elettrica, grazie alla sua maggiore accelerazione, è più portato a tenersi al centro della corsia, in quanto riesce molto meglio a tenere il passo delle automobili in città (automobili che solo raramente superano i 25 km/h quando si è in mezzo al traffico).
  3. Per lo stesso motivo (la maggiore facilità di accelerazione) si è anche portati a guidare la bici in modo più prudente. Quante volte, per non perdere il ritmo della pedalata, non abbiamo rallentato abbastanza a un incrocio vedendo un’auto che sopraggiungeva – anche se avevamo noi la precedenza, non è detto che l’auto ci avrebbe visto; oppure ci siamo infilati in un passaggio stretto, senza aspettare che la strada si liberasse. Con la bici elettrica è possibile essere più prudenti e usare più spesso i freni (quando necessario), sapendo che si riuscirà in poche pedalata a raggiungere una buona velocità di crociera.
  4. Minore stanchezza = maggiore lucidità. Su una bici elettrica bisogna comunque pedalare, però non si arriva mai a quei picchi di potenza (magari in salita) che si raggiungono con una bici normale. Fare un grande sforzo porta a una maggiore ossigenazione dei muscoli; a pagare però è la lucidità, anche se per pochi secondi, e il rischio aumenta.
  5. Chi spende un bel po’ di soldi per acquistare una bici elettrica è più portato a mantenerla in efficienza. Molte aziende, per mantenere attiva la garanzia, richiedono che la bici faccia un “tagliando” presso il rivenditore ogni 3-6 mesi. Una bici in buona efficienza è anche una bici sicura, in quanto è meno probabile che i freni cedano, che i bulloni di serraggio del manubrio si svitino, che i raggi si allentino….tutto questo aumenta la sicurezza, soprattutto sulle nostre strade troppo spesso dissestate.

Cosa ne pensate? Avete notato anche voi queste cose nel vosto uso quotidiano della bici elettrica? Oppure al contrario vi sentite più spericolati con 250W in più? Scrivetelo nei commenti.

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2 Responses to Bici elettriche e sicurezza

  1. Silvio ha detto:

    Sono concorde con la vostra analisi, ho avuto modo di verificarla personalmente.

  2. stefano ha detto:

    Sono d’accordo soprattutto sulla sensazione di sicurezza che da , dopo un semaforo,il fatto di accelerare ad una velocità più simile a quella degli altri mezzi.
    Utilizzo la Bipa da parecchio e ne ho utilizzate diverse, e mi sono convinto che il telaio, in generale, e l’impianto frenante, in particolare, sono sollecitati in modo superiore rispetto alla bici tradizionale e che, quindi, la bici elettrica debba nascere come tale.
    Diffido del kittaggio e ritengo errata, e potenzialmente pericolosa, l’idea di poter motorizzare “qualunque” bicicletta, magari una vecchia bici di poco valore con telaio e freni non consoni a questo utilizzo.

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