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Il futuro delle bici elettriche

30 settembre 2013 • Curiosità

Il futuro delle biciclette, visto dall’inizio del 2014, sembra essere radioso, con un numero sempre crescente di persone che scopre o riscopre il piacere e la comodità delle due ruote. Le bici elettriche in particolare potranno contribuire ad aumentare ancora di più il numero di persone che pedalano, permettendo di farlo anche su percorsi lunghi e con salite.

Futuro bici elettriche

Una stazione di ricarica delle batterie, con pannelli solari

Ci sono alcune tendenze, visibili fin da ora, che renderanno l’uso di una bici elettrica ancora più conveniente e facile di quanto non lo sia già oggi. L’evoluzione delle bici elettriche verrà influenzata da diversi fattori economici, tecnologici, e anche geografici. In nessun ordine particolare, questi fattori saranno:


  • Il miglioramento delle batterie: la questione energetica è alla base della civiltà contemporanea. Lo sviluppo di batterie più efficienti quindi coinvolge un gran numero di settori economici in crescita, e numerosi laboratori di tutto il mondo stanno lavorando a questo problema. Le batterie agli ioni di litio attualmente disponibili sono già un bel passo avanti, in termini di capacità per peso, rispetto a quelle al piombo. La sfida è di aumentarne la affidabilità e durata, continuando a diminuirne ingombro e peso. Un potenziale problema potrà essere però la disponibilità di litio, i cui giacimenti maggiori si trovano in Asia e in America Latina.
  • La standardizzazione delle batterie: al momento ci sono numerosissimi modelli di batterie, tutti diversi fra loro. Questo può rendere in alcuni casi difficile trovare dei sostituti adeguati, ma soprattutto impedisce una maggiore efficienza nell’uso e nella ricarica delle batterie. Pensiamo alle batterie delle automobili: hanno forme e contatti standard, per cui è facilmente possibile sostituire la batteria di una marca con quella di un’altra; è possibile immaginare un futuro simile per le batterie per bici elettriche. Ciò renderebbe possibile anche dei progetti di scambio delle batterie: quando la batteria sta per scaricarsi, si potrebbe raggiungere una stazione di scambio, lasciare la propria e sostituirla con un’altra già carica, magari al prezzo di un abbonamento mensile al servizio. Per i ciclisti, questo sistema aumenterebbe la comodità e l’efficienza dell’uso di una bici elettrica. Le stazioni di ricarica potrebbero essere alimentate ad energia solare; dei sistemi di controllo inoltre potrebbero individuare le batterie in cattivo stato di salute, e smaltirle adeguatamente prima che compiano danni.
  • Il miglioramento dei motori: con la potenza dei motori chiaramente limitata da normative europee, i produttori saranno liberi di concentrarsi sui miglioramenti di efficienza. Potremo quindi aspettarci motori più piccoli, più leggeri, e che consumano meno.
  • Oltre la bici da città: la stragrande maggioranza delle bici elettriche vendute sono classiche bici da città, pensate per la mobilità personale. Le bici elettriche però permettono anche di trasportare un carico maggiore, a parità di fatica esercitata. Per questo motivo, è possibile prevedere un ruolo sempre maggiore per i tricicli elettrici che già in alcune città vengono usati per consegnare la posta o dei pacchi.

Quali altri sviluppi credete che saranno possibili nel mondo delle bici elettriche?

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